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Il consiglio comunale approva la modifica dei criteri per l’assegnazione dei punteggi, che prevede punteggi più alti per chi risiede nel comune da 10-15 anni
Marsciano comune3

Il Consiglio Comunale di Marsciano, su indicazione del Gruppo Lega, ha approvato la modifica del “Regolamento per l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale sociale” individuando criteri diversi degli attuali per l’assegnazione di 4 punti in capo all’amministrazione comunale per la formazione delle graduatorie.

Nel dettaglio, sarà data la priorità al nucleo familiare il cui richiedente abbia la residenza nel Comune di Marsciano da 10 e 15 anni continuativi alla data di pubblicazione del bando di concorso. 

Saranno inoltre assegnati 2 punti nel caso di nucleo familiare che nei 24 mesi antecedenti la data di pubblicazione del bando abbia perduto l’unica fonte di reddito, condizione perdurante alla data di pubblicazione del bando, per una delle seguenti cause: licenziamento per causa non imputabile al lavoratore; mancato rinnovo dei contratti a termine (purché di durata non inferiore a sei mesi); cessazione di attività professionale o di impresa; decesso dell’unico percettore di reddito.
Rimarranno invariati tutti gli altri requisiti che sono calcolati nei punteggi delle graduatorie come previsto da Legge regionale.

“Il diritto a disporre di una casa è un diritto essenziale – spiegano i consiglieri del Gruppo Lega Ferdinando Piazzoli, Angelo Facchini, Claudio Giannoni, Giorgia Platoni e Matteo Velloni – per consentire all’individuo e ai nuclei familiari in cui è inserito, di vivere una vita dignitosa nel rispetto sociale e senza l’assillo di dover cercare altre soluzioni o di temere uno sfratto perché non si è in possesso di redditi sufficienti per sostenere il canone di affitto richiesto.

L’ordine del giorno che abbiamo presentato risulta in linea con l’articolo 47 e 3 della Costituzione, il ‘diritto all’abitare’. Alla luce degli ultimi avvenimenti, quali la pandemia, tantissime famiglie residenti da anni nel nostro comune e che sono da anni parte integrante del nostro tessuto sociale si trovano in difficoltà. Da qui l’esigenza di considerare questa nuova situazione nell’assegnazione dei punteggi”.

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