Problema atavico quello delle perdite della rete idrica umbra, per la cui soluzione è in arrivo un finanziamento di 25 milioni di euro a valere sui fondi PNRR. Ne dà notizia l’AURI, l’Autorità regionale della quale è presidente il Sindaco di Todi Antonino Ruggiano.
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha infatti approvato la graduatoria definitiva delle proposte di finanziamento relative all’avviso pubblico per interventi finalizzati alla riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti” che prevedeva un finanziamento complessivo per l’intero territorio nazionale di 900 milioni di euro.
Il progetto di riduzione delle perdite presentata dall’AURI, realizzato di concerto con il Gestore Umbra Acque ed avente ad oggetto la distrettualizzazione completa della rete di distribuzione con riduzione delle perdite è stata ammessa a finanziamento posizionandosi in quarta posizione ex aequo su un totale di 160 domande presentate a livello nazionale, nella graduatoria della seconda tranche prevista dal bando ministeriale, resa nota nella giornata di martedì 17 gennaio.
“La proposta di intervento – spiega Ruggiano – si articola principalmente su due aspetti: la completa distrettualizzazione del sistema idrico gestito attraverso l’ingegnerizzazione delle reti; la realizzazione di interventi di sostituzione delle linee idriche obsolete. Partendo da un valore della perdita che si attestava nel 2021 al 44,9%, l’obiettivo è quello di arrivare nel 2026, termine di azione del PNRR, al 30,1% di perdite complessive nel territorio gestito da Umbra Acque nella Provincia di Perugia”.
Le linee di intervento sono rappresentate dalla realizzazione di nuovi distretti idrici attraverso mappatura della rete, modellazione idraulica e localizzazione di perdite occulte per un totale di 3.371 km di rete; efficientamento dei distretti idrici e attività di ricerca perdita per un totale di 2.805 km con la previsione della sostituzione di 175 km di rete ammalorata; regolazione delle pressioni di esercizio con installazione di valvole di regolazione; efficientamento della rete di adduzione con installazione di misuratori di portata e pressione in punti strategici e ricerca perdite e sostituzione di circa 22 km di rete di adduzione”.
AURI aveva presentato anche altre due proposte di progetto realizzate con i gestori Valle Umbra Servizi e SII che il Ministero ha giudicato ammissibili ma non finanziabili per carenza di fondi disponibili. Quello finanziato prevede invece un investimento complessivo di 52 milioni di euro, di cui 27 milioni a carico della tariffa e 25 milioni finanziati con i fondi PNRR.









