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Presentazione sabato 4 marzo 2023, presso la Sala del Consiglio Comunale di Todi, del volume di Filippo Orsini
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La Consolazione – Etab Ente Tuderte di Assistenza e Beneficienza è erede delle più antiche Opere Pie presenti ed attive nel territorio tuderte da ben oltre 8 secoli ed amministra, tra l’altro, il patrimonio dell’Opera Pia Ospedale Civile (detto anche “Ospedale degli infermi” o di “S. Caterina delle Ruote”), istituzione caritatevole a sua volta sorta da un lascito di Lorenzo Leone di Manne nel 1421. Scopo di questa istituzione quello di ricoverare, mantenere e curare gratuitamente infermi poveri affetti da malattie curabili e non contagiose, i pellegrini poveri che si fossero ammalati in città e i convalescenti.

Ebbe sede presso l’arco della concezione a Porta Marzia fino alla costruzione, dopo il 1860, del nuovo Ospedale civile in via Piana, ricavato dal convento e dalla canonica dei frati dell’Ordine dei Servi di Maria e della Chiesa di Santa Maria delle Grazie o di San Filippo. Con l’Unità d’Italia a tale Opera Pia venne annesso il Brefotrofio di Todi e, con il regio decreto del 30 luglio 1864 l’Ospedale di Santa Croce e l’Ospedale dei Santi Giovanni e Rocco che, da questa data, vennero tutte concentrate nella Congregazione di Carità di Todi.

Nel 1937 la gestione anche di questa istituzione passò all’ECA di Todi e nel 1938 alle Istituzioni Riunite di Beneficenza di Todi, per poi venir distaccato nel 1972 quando, a seguito della riforma sanitaria, l’intera istituzione venne dichiarata ente ospedaliero. Negli archivi sono attentamente custoditi documenti di grande valore storico grazie ai quali si è in grado di ricostruire, con assoluta precisione, i passaggi principali della storia cittadina che s’intreccia con i sentimenti e le vite di tanti personaggi, anche iconici, che si sono succeduti nel tempo sempre al servizio degli ultimi.

Proprio all’ex ospedale cittadino tuderte è dedicato il libro realizzato a cura di Filippo Orsini, direttore dell’archivio comunale di Todi, che verrà presentato sabato 4 marzo 2023, presso la Sala del Consiglio Comunale di Todi.
Orsini con questa pubblicazione, riporta alla luce i passaggi fondamentali della storia cittadina che vede protagonista l’assistenza che da forme spontanee e riservate ai notabili e priori della Città, col tempo diviene sempre più istituzionalizzata grazie anche alle varie riforme repubblicane e costituzionali che trasformano in diritto quello che poteva essere un’opportunità presente o meno nei vari territori in base all’emancipazione delle comunità locali. 

Il volume è frutto di attenta e puntuale ricerca, prevalentemente presso gli archivi comunali, diocesani e della Congregazione di Carità, che nel 1938, come si ricordava, confluì nelle Istituzioni Riunite di Beneficenza trasformate nel 2003 nella attuale IPAB La Consolazione Ente Tuderte di Assistenza e Beneficenza di cui oggi mi onoro di essere Presidente. Con dati, scritti ed immagini il dott. Filippo Orsini, con la passione di un romanziere pur seguendo un metodo scientifico rigoroso, ci riporta indietro nel tempo quando l’Ospedale di Todi dipendeva da quello di Santa Maria della Scala di Siena. Con paziente capacità, Filippo Orsini porta alla nostra attenzione filosofie, progetti e personaggi che sono stati protagonisti della storia locale post-unitaria, le cui idee hanno gettato le fondamenta per la crescita civile, sociale, economica e culturale della città.

La presidente di Etab, Claudia Orsini, rivolge “un sentito ringraziamento per aver realizzato un’opera che rende doveroso omaggio ad una parte importante della storia tuderte, di elevato livello culturale, seppur riferito alla vita di ogni giorno e contribuisce alla conoscenza del prezioso patrimonio della nostra città ed alla riscoperta della storia della comunità tuderte.

Grazie alla collaborazione con il Cesvol che ha permesso, con questa pubblicazione, di ricordare le gesta singolari dei nostri avi, che riuscirono a realizzare un ospedale certamente degno di rilievo rispetto alle possibilità ed al numero della allora popolazione tuderte. Un riconoscente pensiero e un ringraziamento a tutti i benefattori che hanno reso possibile la realizzazione, a Todi, di un centro di assistenza così straordinario in favore della comunità, dei più bisognosi, ma anche una memoria storica da porre a solida base ed al servizio delle generazioni future”.

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