L’atleta tuderte ha conquistato ancora un oro nel tennis in Australia, confermandosi campionessa nella sua categoria 40-49 anni
marta nizzo australia

Medagliere sempre più ricco per la spedizione azzurra che batte tutti i suoi record e anche oggi porta a casa ben 14 medaglie nei XXIII° World Transplant Games 2023 di Perth, in Australia. 7 ori, 3 argenti e 4 bronzi.
Ottimi risultati, arrivano dal tennis, dove la tuderte Marta Nizzo vince ancora una volta l’oro nella categoria 40-49. Francesco Fiore, dalla Basilicata, il bronzo nella categoria 30-39.
Un altro straordinario successo per l’atleta di Todi, che si conferma essere la campionessa da battere, nelle competizioni mondiali.

Ancora protagonisti in vasca Daniela De Rossi dal Lazio e Riccardo Canola dal Veneto, che solo nella giornata di oggi sono riusciti a ottenere 3 ori e 2 argenti. La prima ha vinto, nella categoria 18-29 anni, i 100 metri dorso ed è arrivata seconda nei 50 metri stile libero. Il secondo, nella categoria 30-39 anni, ha ottenuto l’argento nei 200 metri misti, l’oro nei 50 metri stile libero e l’oro nei 100 metri dorso, dove ha addirittura fatto registrare il nuovo record del mondo. Ancora due medaglie anche per il toscano Gabriele Marrucci che, nella categoria 50-59 anni, è salito sul terzo gradino del podio nei 50 metri rana e nei 200 metri misti.

E ancora, si laurea campione del mondo la nazionale di Pallacanestro che, dopo aver battuto in semifinale il team USA, ha sconfitto con il punteggio di 17 a 10 i padroni di casa dell’Australia.
Tante nuove medaglie anche dal team darts. Daniele Dorizzi (Veneto) e Paolo Perra (Sardegna) si aggiudicano rispettivamente l’oro e il bronzo nelle categorie 50-59, mentre Marco Borgogno (Piemonte) e Enrico Dell’Acqua (Lombardia) arrivano primo e secondo nella categoria over 80. 

“Medagliere da capogiro per l’Italia! – commenta Giuseppe Vanacore, presidente di Aned Onlus e rappresentante per l’Italia – Non avevamo mai vinto così tanti ori e mancano ancora due giornate di gara, non posso che essere entusiasta! Speriamo che tutto ciò possa aiutarci a prendere sempre più coscienza dell’importanza del consenso alla donazione.”

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