La questione ambientale delle frazioni del territorio a nord del comune di Marsciano, rimane irrisolta e periodicamente il Comitato antinquinamento torna a far sentire la propria voce per manifestare tutto il proprio disagio per una situazione che, a detta del Comitato, è invivibile.
In una mail alla redazione, il “Comitato antinquinamento di Olmeto, S. Elena, San Valentino della Collina, Spina, Castello delle Forme Villanova” scrive che, “dopo inutili segnalazioni ad Arpa, Asl, Comune di Marsciano, Carabinieri Forestali e Carabinieri Territoriali, è costretto a ricorrere alla stampa per denunciare la situazione di invivibilità sanitaria e ambientale nelle predette Frazioni”.
“In un fazzoletto di terra di circa 4 km² – scrive il Comitato – si concentrano ben 16 allevamenti intensivi tra suinicoli e avicoli, oltre all‘impianto di trasferenza della “S.I.A. Società Igiene Ambientale” in località Olmeto, nell’area delle persistenti lagune di stoccaggio dei reflui zootecnici dell’ex biodigestore”.
I disagi, spiegano i residenti, consistono in “intollerabili emissioni maleodoranti, rumori e polveri dei mezzi che muovono i rifiuti speciali, anche zootecnici, che si intensificano durante la stagione estiva, per la fertirrigazione in atto e per la necessità di aerazione delle abitazioni.
I cittadini sono costretti a rimanere barricati nelle proprie case, ad astenersi da ogni momento conviviale nei loro ambiti esterni con amici e parenti, a non lasciare asciugare i panni all’aperto; il tutto sembra banale, per chi non vive in questo contesto disagiato e precario, ma nella quotidianità si traduce in costi esagerati per l’energia elettrica nell’uso di asciugatrici e climatizzatori, nella perdita di valore degli immobili. E in termini di salute? Da cittadini attenti abbiamo notato un’elevata concentrazione di malati di cancro (all’apparato gastroenterico e renale) e di leucemie”.
Il rischio ambientale secondo il Comitato, è riconducibile anche alla dispersione delle acque nere lungo i fossi e sui terreni agricoli, in mancanza a tutt’oggi di un sistema di depurazione, nei centri abitati delle frazioni nord di Marsciano. Le soluzioni? Il Comitato chiede più controlli, che siano effettivi e senza preavviso.
“Non comprendiamo – conclude la nota del Comitato – perché i cittadini che osano denunciare rimangano inascoltati e le loro denunce ambientali rimangono inesitate o archiviate. Per quanto riguarda la depurazione civile fognaria, siamo nel 2023, possiamo anche meritarcela! Restiamo fiduciosi, senza ricadere nelle prossime illusioni pre-elettorali”.













