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Insieme a Francia e Spagna, nostri competitor europei, l’Italia è uno dei Paesi più importanti al mondo per quanto riguarda la produzione di vini; bastano i dati definitivi dell’export 2022 a confermarlo: poco meno di 8 miliardi di euro (analisi dell’Osservatorio Uiv, Ismea e Vinitaly su elaborazione dei dati Istat). Moltissimi sono i vini italiani apprezzati in patria e all’estero e fra questi uno dei fiori all’occhiello dell’enologia italiana è rappresentato dai vini rossi di pregio, vini che evocano tradizioni secolari, eleganza e gusti raffinati. Chi ama il vino sa che gustare un “rosso” pregiato è un’esperienza importante. E diciamolo, c’è vino e vino, la grande differenza fra un prodotto comune e uno eccezionale, come per esempio un vino Brunello, viene avvertita anche da chi non si considera un intenditore. 

Vini rossi pregiati: una scelta giusta per varie occasioni 

Un vino rosso pregiato, e in Italia la scelta è vastissima, può rappresentare una scelta azzeccatissima in vari tipi di occasione. Il classico esempio è quello di una cena formale oppure di un ricevimento. Far trovare in tavola ai propri ospiti un vino rosso di alta qualità non passerà certo inosservato. Che si tratti di un banchetto di nozze, un anniversario particolare, una cena aziendale, una festa di pensionamento e via discorrendo, la presenza di un ottimo rosso a tavola darà quel tocco in più alla serata. 

Potrebbe rappresentare un’ottima scelta anche per una cena romantica con il proprio partner o in compagnia di amici stretti; l’ambiente intimo è quello ideale per apprezzare al massimo le sfumature di un vino di eccellente qualità e può rendere la serata particolarmente speciale. 

Questo tipo di bottiglia, inoltre, può rappresentare anche un regalo ideale per diversi tipi di occasione; può essere un compleanno speciale (per esempio un cinquantesimo o un sessantesimo) oppure una ricorrenza particolare o, ancora, un gesto di ringraziamento o di apprezzamento verso una persona cara. 

Insomma, è indubbio che una bottiglia di vino rosso di gran pregio sia un dono che mostra la grande considerazione che si ha verso il destinatario. Peraltro, oltre a offrire una piacevole esperienza di degustazione, può diventare un ricordo prezioso per chi riceve il regalo. 

Come servire un vino importante? E a quale temperatura?

Il modo in cui si serve un vino può sicuramente influire sull’esperienza di degustazione; ecco quindi qualche consiglio che potrà tornare utile. 

Innanzitutto è importante estrarre il tappo con delicatezza ed evitare di agitare la bottiglia. È anche opportuno informarsi sull’eventuale tempo di decantazione; alcuni vini, infatti, danno il meglio di sé se vengono fatti respirare qualche ora prima della degustazione. A tale scopo si dovrebbe usare un decanter. 

Per quanto riguarda la temperatura di servizio, è consigliabile consultare le indicazioni presenti sull’etichetta; in linea generale si va dai 12 ai 20 °C circa a seconda del tipo di vino; quelli leggeri dovrebbero essere serviti leggermente raffreddati (12-16 °C), quelli mediamente corposi a una temperatura variabile tra i 16 e i 18 °C, mentre i vini più corposi (i classici esempi sono il Barolo o il Brunello di Montalcino) dovrebbero essere serviti tra i 18 e i 20° C. 

Per quanto riguarda i bicchieri, si può optare per un calice Bordeaux nel caso di vini corposi (per esempio un Barolo, un Brunello di Montalcino, un Amarone della Valpolicella ecc.), mentre per quanto riguarda i vini più delicati e aromatici (per esempio il Nebbiolo e il Barbaresco), ci si può orientare su un calice Borgogna. Nel caso si offra un Chianti Classico, si può utilizzare un bicchiere simile al calice Bordeaux, preferibilmente più stretto e allungato. 

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