Quest’anno la quarta edizione di Todimmagina, il festival di fotografia di Todi, non c’è stata. Purtroppo il Comune di Todi, malgrado avesse giudicato idonea la nostra domanda già nel mese di novembre 2022, ha inspiegabilmente interrotto ogni forma di dialogo con noi. Da allora non abbiamo più avuto la possibilità di confrontarci con l’amministrazione comunale per definire i dettagli del progetto, individuare gli spazi disponibili e stabilire il contributo economico per coprire parte delle spese.
Dal novembre dello scorso anno il sindaco, Antonino Ruggiano, non ha più accettato di incontrarci e l’assessore alla cultura Alessia Marta nella sola telefonata alla quale ha risposto, era il mese di marzo , mi ha detto che “ci avrebbe fatto sapere”.
Da allora, è diventato impossibile stabilire qualsiasi contatto, né tramite e-mail né telefonicamente. Non abbiamo ricevuto risposta neppure alla PEC che, spinti dall’urgenza di pianificare il festival, abbiamo inviato. Un paese strano l’Italia…
Peccato, ci sembrava di aver svolto un lavoro di qualità. Negli anni precedenti avevamo presentato mostre di celebri fotografi italiani contemporanei, Massimo Sestini, Angelo Turetta, Giulio Di Sturco, Isabella Balena, Fabio Lovino, Gerald Bruneau, Alberto Giuliani, una retrospettiva di Pino Settanni organizzata in collaborazione con Cinecittà-Istituto Luce, e tante altre mostre…
Abbiamo esposto le foto della Terra scattate dall’astronauta Nespoli che ha anche tenuto una conferenza in proposito. Nell’edizione del 2021 abbiamo organizzato un concerto di chiusura con un quintetto d’archi dell’Accademia del Teatro alla Scala di Milano…
Un evento speciale è stata la mostra antologica di Rino Barillari che, partito come paparazzo durante la Dolce vita, è ancora in attività. Le sue foto raccontano la cronaca, la politica, la mondanità di questi ultimi 60 anni.
Durante la pandemia, abbiamo anche invitato gli italiani a raccontare attraverso Instagram come stavano vivendo il lockdown reclusi nelle loro case. Tutte queste immagini sono state raccolte in un libro pubblicato a nostre spese, l’unico lavoro italiano che testimonia quel periodo attraverso lo sguardo di chi lo ha vissuto.
Insomma, ci sembrava di aver fatto un buon lavoro. L’ingresso alle mostre e agli eventi, oltre 60 mostre e 25 tra incontri con gli autori, conferenze e presentazioni di libri) è sempre stato gratuito. Siamo rimasti aperti tutti i giorni e abbiamo avuto quasi 200 visitatori al giorno, non solo di Todi. Anche molte scuole hanno potuto partecipare a visite guidate alle varie mostre. Tutti gli autori hanno accettato di partecipare senza nessun compenso e alcuni hanno stampato a proprie spese le loro foto.
ll contributo del Comune, che come previsto dalla legge ha coperto meno dell’80% delle spese, è stato integralmente investito nel territorio di Todi per retribuire artigiani e fornitori di servizi necessari all’evento.
Anche l’edizione che avevamo proposto per quest’anno ci sembrava di ottimo livello: una rassegna sulle immagini realizzate con l’intelligenza artificiale, argomento questo di grande attualità. Sarebbe stata la prima in Italia, un evento potenzialmente attraente anche per un pubblico proveniente da altre città. Avremmo esposto autori internazionali che fanno uso dell’IA e avremmo organizzato corsi e seminari sull’argomento. Sempre per quest’anno, avevamo proposto anche una rassegna per mostrare i lavori dei fotografi tuderti di oggi e di ieri.
Ma purtroppo e, ripeto, senza nessuna spiegazione, dal novembre 2022 non siamo più riusciti ad avere nessun contatto con il Comune. Forse mancavano i fondi, forse avevano cambiato idea o forse, come temo, la fotografia non fa più parte della politica culturale del Comune di Todi. Bastava farcelo sapere anziché tenerci un anno in attesa.
Detto questo, voglio ringraziare tutte quelle realtà di Todi che negli anni passati hanno fatto sì che il festival si potesse fare. Prima di tutto i cittadini che hanno visitato le precedenti edizioni e alcuni dei quali mi hanno scritto per manifestarmi apprezzamento e per chiedermi quando ci sarebbe stata l’edizione di quest’anno. Un grazie particolare lo devo all’ETAB nelle persone dell’avvocato Claudia Orsini e di Roberto Baldassarri che hanno creduto e supportato il progetto, all’avvocato Eleonora Magnanini che ha tenuto gratuitamente una conferenza sulle leggi della fotografia e l’uso responsabile del telefono cellulare, a Gianluca Tittarelli che ha, Insieme ai suoi collaboratori, allestito tutte le mostre di queste tre edizioni. Voglio anche ringraziare la tipografia Tudergraf e il bar Serrani che ci hanno supportato e hanno avuto la pazienza di attendere il pagamento del loro compenso adattandosi ai tempi molto lunghi dei rimborsi dell’amministrazione comunale. E poi sì, voglio ringraziare anche la stessa amministrazione comunale che nel 2019 ci ha permesso di iniziare questa bella avventura. Peccato che poi sia finita così… Comunque, buon 2024 a tutti.











