Ruggiano e la sua silente maggioranza, sull’inceneritore, fanno il gioco delle tre carte. Il 25 gennaio, in Consiglio comunale, la maggioranza ha infatti bocciato l’ordine del giorno presentato dagli otto consiglieri di opposizione, con il quale si chiedeva di modificare le NTA ( Norme Tecniche di Attuazione) del Piano Regolatore Generale, per introdurre un limite minimo di 1500 metri fra le aree residenziali e le aree industriali su cui si volesse realizzare un impianto insalubre di primo grado per il trattamento e smaltimento dei rifiuti.
La modifica delle NTA avrebbe interdetto il nostro territorio dai possibili siti dell’inceneritore, introducendo un elemento che ci sembra esclusivamente di buon senso. Purtroppo, con motivazioni surreali (ci è stato detto che questo vincolo avrebbe aperto alla possibilità di realizzare l’inceneritore in zona agricola o che se in questi mesi qualcuno volesse aprire una falegnameria in quell’area non lo potrebbe fare!!!) la proposta è stata respinta. Il Sindaco ha rivendicato con forza la scelta di realizzare un inceneritore in Umbria e non ha escluso in alcun modo una sua possibile collocazione nel territorio tuderte, sostenendo che tale ipotesi non avrebbe nessun impatto negativo sulla città.
Ovviamente per la seconda volta la maggioranza che governa la nostra città, dimostra con i fatti – perché in Comune vota in un modo e quando parla coi cittadini dice altro – di non essere in alcun modo contraria alla possibile localizzazione dell’inceneritore sul nostro territorio.
Quanto accaduto ci preoccupa e ci spinge a non abbassare la guardia, sia sul piano locale, che, ovviamente, sul progetto complessivo.











