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Per sgomberare il campo da ogni possibile equivoco siamo costretti a precisare che proliferano sigle e simboli che richiamano quelli del PSI ma che nulla hanno, però, a che vedere con lo stesso. 

Qualche giorno fa in un comunicato stampa un fantomatico “Comitato Paritetico PSI e Socialismo XXI” spende arbitrariamente il nome del PSI lanciando la sigla “Socialisti per Foligno”. Stessa identica dinamica si ripete a Perugia dove è comparsa la denominazione “Socialisti per Perugia” a sostegno della candidatura di Leonelli.
Da ultimo leggiamo dalla stampa che a San Giustino appare nuovamente, con la sola variante del nome della città, la scritta “Socialisti per San Giustino”. 

Nessuna di queste presunte formazioni, declinate in realtà, associazioni, circoli e quant’altro, tutte animate dagli stessi soggetti, è oggi riconducibile al PSI. Si tratta in realtà di un maldestro tentativo di ingenerare disorientamento in quella parte dell’elettorato che si riconosce nei valori socialisti e confusione nell’interlocuzione con le altre forze politiche. 

Il Partito Socialista Italiano, è l’unico partito esistente erede della storia iniziata a Genova nel 1892, quello di Turati, Matteotti, Nenni, Pertini e Craxi, quello aderente ancora oggi all’Internazionale socialista ed al Pse. Dal direttivo tenuto i 18/1 u.s. è emersa la determinazione di tutelare il nome, i simboli e la  dignità del Partito, nonché quella dei suoi iscritti, anche fuori dalle sedi prettamente politiche.

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