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Nelle scorse settimane il Comune di Todi, per tramite dell’ufficio competente, ha proceduto ad emanare un bando di manifestazione di interesse per la gestione della sosta e dei parcheggi cittadini, comprensiva sia degli stalli di superficie (cd. “strisce blu”) che del parcheggio di struttura di Porta Orvietana. 

Dopo, quindi, la fase di gestione interamente nelle mani del Comune di questo ultimo quadriennio, caratterizzato da zero investimenti nel comparto della sosta e da una certa solerzia (se non proprio vessatorietà) nel reprimere le condotte di chi tenta di parcheggiare nella nostra città, l’Amministrazione Ruggiano decide di esternalizzare questo importante servizio, cruciale nella gestione della città (e dell’acropoli in particolare), ad un operatore economico privato tramite apposita procedura negoziata da svolgersi prossimamente.

Tre sono le problematiche principali che, come Partito Democratico di Todi, vogliamo evidenziare e che saranno oggetto di appositi atti da presentare in Consiglio Comunale:

1. Quanti operatori economici qualificati potranno partecipare ad una procedura negoziata per aggiudicarsi il servizio in questione vista l’ampiezza dell’oggetto di esso (va garantita anche la navetta a chiamata in caso di mal funzionamento dell’ascensore di Porta Orvietana) e la brevissima durata dell’affidamento (un anno), durata che, ovviamente, non permette di programmare gli investimenti di cui avrebbe bisogno il comparto della sosta nella nostra città?

2. Perché non si è pensato di approntare una gara di durata pluriennale oppure dare via ad un project financing in grado di attirare operatori qualificati nel campo della sosta in grado di cambiare il volto della gestione dei parcheggi nella nostra città? I requisiti economico-professionali all’acqua di rose previsti nel bando emanato dal Comune praticamente rendono possibile la partecipazione di chiunque.

3. Per quale motivo nel bando di manifestazione di interesse non è stato previsto un apposito capitolo dedicato alla digitalizzazione della sosta e all’innovazione digitale dei parcheggi di Todi? Ancora nel 2024 una città che, a detta del suo sindaco/podestà ambisce ad essere una realtà turistica di eccellenza, si presenta ai suoi visitatori e ai propri cittadini con 7 parcometri vetusti che non accettano alcun pagamento al di fuori del contante e con nessuna app di pagamento funzionante? Questo perché l’unica che era stata attivata risulta, attualmente, non funzionante.

Ancora una volta, dunque, Ruggiano sbandiera una città sostenibile e a misura di turista. La realtà dei fatti, invece, certifica l’ennesima, conclamata, inettitudine amministrativa di questa Giunta, anche in un comparto delicato e strategico come quello della sosta. D’altronde, rinnovare i parcometri e rendere una città più digitale non porta immediato consenso elettorale. Finanziare feste e balli organizzati dai soliti noti, invece, sì.

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