Nei mesi scorsi abbiamo appreso che l’assessore comunale alla cultura e al turismo di Monte Castello di Vibio, Daniela Brugnossi, sarebbe stata nominata quale membro del nuovo Consiglio di Amministrazione della Fondazione “Società del teatro della Concordia” fra i “partecipanti Enti Pubblici” ai sensi dell’art. 8 del nuovo Statuto del soggetto gestore del teatro che prevede la presenza, oltre che di 4 soci interni alla Fondazione, anche di 2 soci fra gli enti pubblici e di 2 soci fra i soggetti privati.
In considerazione che tale nomina all’interno del Consiglio di Amministrazione costituiva un evidente conflitto d’interesse fra il Comune (soggetto affidatario del bene) e la Fondazione “Società del Teatro” (soggetto gestore) in quanto configura una coincidenza nella stessa persona delle qualità sia di controllore che di controllato, come gruppo di minoranza “Uniti per cambiare”, abbiamo presentato un’interrogazione consiliare per conoscere lo stato delle cose.
Il Sindaco, nel corso del Consiglio Comunale del 25 marzo scorso, ha risposto che tale nomina non sarebbe mai avvenuta ma, con nostra evidente sorpresa, ha aggiunto che la presenza dell’assessore Brugnossi presso la sede della Fondazione rivestiva carattere “occasionale e fortuito” (testuali parole).
Preso atto quindi che l’assessore abbia frequentato la sede dell’associazione per caso fortuito, cioè per sbaglio, ci rimane invece inspiegabile che la Fondazione – gestore del teatro – abbia diffuso anche per email, in data 11 novembre 2025, una informativa a tutti i propri partecipanti (ovvero i soci) sulla nuova composizione del Consiglio di Amministrazione fra cui, nella categoria “Partecipanti – Enti pubblici”, figura proprio l’assessore Daniela Brugnossi. Con un successivo comunicato, pubblicato anche su Tam Tam il 5 marzo scorso, veniva inoltre dichiarato che il nuovo Cda era ormai stato “costituito nella sua composizione completa, rappresentativa di tutte le categorie di partecipanti (Persone fisiche, Enti pubblici, Enti Economici)”. Tale informative ad oggi non risultano smentite o rettificate da nessuno.
Visto quindi che, sul punto, le dichiarazioni ufficiali del Comune e della Fondazione divergono in modo clamoroso, chiediamo pubblicamente di fare necessaria chiarezza dal momento che si tratta di gestire il bene più importante della nostra comunità e non vorremmo che venisse gestito in violazione dell’art. 63 del Testo unico sugli enti locali che disciplina i casi di incompatibilità che tutti gli amministratori dovrebbero conoscere e rispettare.
Raccomandiamo inoltre all’assessore Brugnossi, come già fatto più volte in consiglio comunale, di esercitare le proprie competenze di coordinamento e controllo sulla convenzione per la gestione del teatro che, anche per l’anno in corso, non presenta un programma artistico di attività all’altezza del proprio nome ed è perfino incompleto in due date in cui non compaiono neppure i nomi delle compagnie e degli artisti. Non vengono previste collaborazioni con altri enti culturali, festival, rassegne, ecc. ma ci si limita ad un programma piuttosto modesto e privo delle necessarie caratterizzazioni che invece sarebbero necessarie per la valorizzazione del teatro, importantissimo polo di attrazione per il nostro comune, anche in funzione dell’impresa di comunità che si va delineando nell’ambito del progetto MCV ART ACCADEMY finanziato grazie al PNRR.
Auspicando quindi che, in futuro, ognuno eserciti le proprie competenze che la legge gli affida senza confusioni di ruoli, attendiamo fiduciosi i chiarimenti del caso con la comunicazione dell’esatta composizione del Consiglio di Amministrazione della Fondazione.










