A Todi, presso la sala del Consiglio Comunale, avrà luogo venerdì 10 aprile alle ore 19, la presentazione della proposta di legge sulla Remigrazione, che verrà illustrata dal presidente del comitato “Remigrazione e Riconquista” Luca Marsella.
La proposta di legge di iniziativa popolare – si legge in una nota dl comitato – ha raggiunto, dopo 3 giorni dal lancio, più del doppio delle firme necessarie per essere discussa in Parlamento, ma continuano i gazebo di raccolta firme in tutta Italia per venire incontro alla forte richiesta di partecipazione da parte dei cittadini”.
Durante l’incontro verranno illustrati gli interventi principali previsti dalla proposta di legge, che si propone di essere una “risposta strutturata ai danni causati da anni di flussi clandestini incontrollati”.
Insieme a Luca Marsella parteciperanno alla presentazione il consigliere comunale Andrea Nulli e Cristiano Coccanari.
Contro l’iniziativa e la presentazione della proposta di legge, la Sezione ANPI di Todi, ha organizzato nello stesso giorno, un presidio in piazza del Popolo, alle ore 18.15, lanciando un appello alla partecipazione a tutte le “forze democratiche e antifasciste”.
L’ANPI ha invitato le Istituzioni a prendere le distanze dalla proposta e la cittadinanza ad aderire alla mobilitazione, “ritenendo da sempre che la Carta Costituzionale valga più di qualsiasi convegno di odio e reputando necessario, ancora una volta, difendere alcuni dei suoi valori fondanti come l’uguaglianza, i diritti inviolabili e la solidarietà”.
Molte sigle associative, sindacali e partitiche hanno già risposto all’appello dell’ANPI tra cui anche la sigla sindacale Spi Cgil, che con Giorgio Posti, segretario lega Spi-Cgil Media Valle e Fabrizio Fratini, segretario generale Spi-Cgil provinciale di Perugia, si è così espressa: “Lo Spi Cgil condivide la proposta di mobilitazione della sezione Anpi di Todi contro questa iniziativa, nel rispetto della Costituzione, per un’integrazione vera e fattiva tra uomini e popoli, in un’ottica di solidarietà e vicinanza alle persone più deboli e fragili e ci opporremo, come fa la Cgil a tutti i livelli, alla proposta di legge, che in realtà si basa sulla deportazione”.










