farsetto riprodotto particolare 2

A Narni nell’ambito della manifestazione Corsa all’Anello, che è in corso fino al 10 maggio, Elena Guerrieri, costumista e insegnante di modellistica e sartoria romana di origine, ma cittadina tuderte, partecipa con il suo fedele rifacimento del farsetto di Charles de Blois. La riproduzione non segue solo le linee e le fattezze dell’indumento, ma anche le tecniche di cucitura, prevalentemente a mano, e la scelta del tessuto cercando di avvicinarsi il più possibile all’originale.

Il farsetto di Charles de Blois (noto anche come pourpoint) è considerato uno dei reperti tessili più significativi del XIV secolo. Conservato presso il Musée des Tissus di Lione, rappresenta un caposaldo della sartoria medievale per la sua struttura innovativa e complessa e la preziosità dei materiali.

Il capo appartenne a Charles de Blois (1319–1364), duca di Bretagna, morto durante la battaglia di Auray.
Il farsetto è visibile a Palazzo dei Priori a Narni nell’ambito della mostra degli abiti realizzati per il progetto di Sartoria Storica “A partire da Boccaccio”, fino al 10 maggio.

Elena Guerrieri è la stessa persona che per la Disfida di San Fortunato del 2025 ha migliorato i costumi dei personaggi più importanti, cercando di renderli filologicamente più corretti e congruenti al periodo che rappresentano e cioè la fine del 1200.

La riproduzione dell’abbigliamento storico prevede oltre alle conoscenze di sartoria e di taglio, lo studio delle iconografie e dei testi, per calarsi nella vita e nella mentalità del periodo che si vuole riprodurre, avvicinandosi così a qualcosa che è esistito tanto tempo fa.

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