E' stato il pubblico ministero, ovvero l'accusa, a chiedere l'archiviazione del caso e il non luogo a procedere; l'avvocato Nicola Pepe: "oggi riaffiorano la verità dei fatti e con essa la dignità della persona"
marcello rinaldi

Il professor Marcello Rinaldi, già dirigente scolastico dell’Istituto Ciuffelli-Einaudi di Todi, è innocente. Lo ha stabilito stamani il Giudice per l’Udienza Preliminare del Tribunale di Spoleto che ha disposto, su proposta del pubblico ministero, ovvero il rappresentante dell’accusa, l’archiviazione del caso e il non luogo a procedere perchè il fatto non sussiste. Smontata quindi l’accusa e tutta l’indagine, partita da una lettera anonima, probabilmente per mano di qualche persona legata all’istituto che avrebbe voluto vendicarsi di qualche richiamo per delle condotte non corrette.

“L’esito – precisa una nota del legale difensore del professor Marcello Rinaldi, l’avvocato Nicola Pepe – che restituisce piena dignità a un Dirigente scolastico di assoluto valore, al suo operato e al servizio reso in questi anni alla comunità scolastica tuderte ed umbra”.
Il riferimento indiretto è al fango che per oltre tre anni è stato gettato su Rinaldi e del quale alcuni potrebbero essere presto chiamati a rendere conto, dentro e fuori il sistema scolastico, con false testimonianze o post denigratori e diffamatori.

“Questa decisione  – prosegue l’avvocato Pepe – conferma il valore della giurisdizione, sia requirente sia giudicante, quando è guidata dal rigore dell’approfondimento e dall’equilibrio della valutazione. Va riconosciuto al Pubblico Ministero di aver colto, con grande attenzione e sapienza, la solidità delle argomentazioni difensive, superando così il primigenio teorema accusatorio”.

“Dopo una prima fase molto delicata ed impegnativa, oggi riaffiorano la verità dei fatti e con essa la dignità della persona”, conclude l’avvocato Nicola Pepe.

condividi su: