Il TAR dell’Umbria si è definitivamente pronunciato sul ricorso promosso contro la realizzazione di un impianto fotovoltaico in località Pantalla, a Todi, dichiarandolo in parte inammissibile per la restante parte rigettandolo.
La vicenda, che tanto aveva animato il dibattito politico cittadino nella seconda parte del 2025, si chiude quindi con il riconoscimento della piena legittimità del progetto della Ecochain Design srl e del Comune di Todi che ne aveva preso atto dell’istanza autorizzativa presentata ai sensi di legge.
In sostanza i Giudici del Tribunale Amministrativo Regionale hanno sconfessato quanto addotto dal “Comitato No Fotovoltaico senza sostenibilità” in quanto l’area in questione risulta ricompresa in una zona che il Piano Regolatore Generale, adottato ormai due decenni orsono, individua a destinazione industriale e non soggetta a vincoli, contrariamente a quanto sostenuto dai ricorrenti.
Nessuna illegittimità, violazione o falsa applicazione della legge, da parte del Comune di Todi e della Soprintendenza, che ha mosso anche l’eccezione di legittimità attiva da parte del Comitato, eccezione che il Tribunale ha ritenuto fondata.
Il Comitato “No al fotovoltaico”, e quanti politicamente ne hanno condiviso e alimentato le posizioni, esce dunque sconfitto in toto. Resta la possibilità di ricorso al Consiglio di Stato, mentre per la Ecochain Design si potrebbe aprire gli spazi per le querele contro quanti le hanno mosso accuse pesanti circa il proprio comportamento.
Da registrare in ogni caso che la Regione Umbria ha inserito nel frattempo la zona interessata tra quelle di “accellerazione” per la transizione energetica, sancendo indirettamente l’ulteriore legittimità di quanto avvenuto.













