A quasi due anni dall’affidamento della concessione relativa al servizio energia, illuminazione pubblica e servizi smart city del Comune di Todi, il Partito Democratico ritiene opportuno aprire una riflessione pubblica sugli effetti economici e finanziari di una delle operazioni più rilevanti assunte dall’Ente negli ultimi anni.
Nelle ultime settimane la città ha vissuto momenti importanti di partecipazione grazie a manifestazioni, eventi e iniziative che hanno coinvolto cittadini, associazioni e attività economiche. Sono occasioni positive per la comunità e contribuiscono alla vitalità del territorio. Tuttavia, terminata la stagione degli eventi, riteniamo necessario riportare l’attenzione anche sulle questioni che incidono in modo strutturale sul futuro economico del Comune.
Per questo motivo il Partito Democratico promuoverà la presentazione di una specifica interrogazione consiliare dedicata all’andamento e al monitoraggio della concessione pluriennale della durata di sedici anni relativa al servizio energia e illuminazione pubblica.
La questione che intendiamo approfondire riguarda il contesto economico ed energetico nel quale la concessione è stata definitivamente affidata. Le analisi e le valutazioni utilizzate come riferimento risalgono infatti ad una fase precedente alla crisi energetica europea, all’impennata dei costi del gas, agli effetti economici del periodo post-pandemico e alle persistenti tensioni geopolitiche internazionali.
Oggi, mentre il quadro internazionale continua a mostrare elementi di forte instabilità e si torna a discutere delle possibili ripercussioni sui mercati energetici, riteniamo doveroso verificare come tali cambiamenti abbiano inciso sull’equilibrio economico dell’operazione e quali strumenti di controllo siano stati concretamente attivati dall’Amministrazione.
Particolare attenzione merita inoltre l’andamento della spesa energetica successiva all’avvio del nuovo contratto. Riteniamo necessario comprendere se eventuali incrementi siano accompagnati da riduzioni strutturali dei consumi, da miglioramenti misurabili dell’efficienza energetica e da benefici effettivamente verificabili per l’Ente e per la collettività.
La nostra iniziativa non nasce da una contrarietà agli investimenti energetici, all’innovazione tecnologica o ai processi di efficientamento. Al contrario, riteniamo che interventi di questa portata richiedano trasparenza, capacità di programmazione e strumenti di controllo particolarmente rigorosi.
Un contratto di durata sedicennale produce effetti che travalicano il mandato delle singole amministrazioni e coinvolgono inevitabilmente le scelte future dell’Ente. Per questo motivo riteniamo legittimo chiedere quali strumenti siano stati attivati per monitorare il raggiungimento degli obiettivi previsti, controllare l’evoluzione dei costi e garantire la sostenibilità economica dell’operazione nel lungo periodo.
L’obiettivo dell’interrogazione sarà quello di acquisire elementi oggettivi e documentati che consentano al Consiglio comunale e alla cittadinanza di valutare con chiarezza i risultati conseguiti fino ad oggi, le eventuali criticità emerse e le prospettive future della concessione.













