Una visita istituzionale per fare il punto sui servizi presenti nella Casa della Comunità e nell’Ospedale di Comunità di Marsciano, situati nella palazzina di viale Piccolotti, e su quelli dell’ospedale di Pantalla, dove negli ultimi mesi sono stati realizzati interventi significativi: l’attivazione, dallo scorso febbraio, del Polo (Punto di orientamento e di ascolto locale oncologico), l’ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero e l’ampliamento, con trasferimento al secondo piano, del Centro Pma (Procreazione medica assistita) dell’Azienda ospedaliera di Perugia. Lunedì mattina (22 giugno) Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria con delega alla Sanità, e Daniela Donetti, direttrice regionale Salute e Welfare, hanno visitato le due strutture per approfondire alcuni dei principali servizi erogati dal Distretto Media Valle del Tevere e dal nosocomio.
Ad accompagnarle Emanuele Ciotti, direttore generale dell’Usl Umbria 1, Ottavio Alessandro Nicastro, direttore sanitario dell’Usl Umbria 1, insieme al personale del Distretto e dell’ospedale. Presenti anche Sarah Bistocchi, presidente dell’Assemblea Legislativa della Regione Umbria, Cristian Betti, consigliere regionale, Michele Moretti, sindaco di Marsciano, Gianluca Coata, sindaco di Fratta Todina, e Marsilio Marinelli, sindaco di San Venanzo.
La visita è cominciata alla Casa della Comunità e dell’Ospedale di Comunità di Marsciano (ex Casa della Salute ed Rsa), adeguate secondo quanto previsto dal Dm 77/2022 e i cui lavori sono terminati lo scorso 31 marzo.
Per quanto concerne la Casa della Comunità, dislocata su due piani (terra e primo), è stata interessata da un importante intervento di efficientamento energetico finanziato dal Pnrr, per un investimento complessivo di 295.000 euro.
Con l’adeguamento nella struttura sono stati aggiunti alcuni servizi tra cui il Pua (Punto unico di accesso), sono state incrementate alcune ore del servizio di cardiologia (30), sono arrivate una nuova ginecologa (presente 1 volta a settimana) ed una psicologa (2 volte a settimana che diventeranno 3 da agosto) per Serd e Goat. Dal prossimo primo luglio saranno incrementate le ore di attività per la fisiatrica (10 in più a settimana) mentre dal primo settembre quelle per la geriatrica (18 in più).
Sette sono gli infermieri e le infermiere, di cui una già operativa, che prenderanno servizio entro i primi di settembre al Distretto della Media Valle del Tevere, di cui tre assegnate alla Casa della Comunità di Marsciano e tre a quella di Todi.
Parallelamente, anche l’Ospedale di Comunità di Marsciano, situato al primo piano, è stato interessato da un intervento di riqualificazione energetica finanziato dal Pnrr, per un importo pari a 76.500 euro. La struttura dispone di 20 posti letto. Entrambe le opere sono state inserite tra gli interventi “in overbooking” del Pnrr, individuati dalla Regione Umbria come riserva strategica per garantire il raggiungimento dei target della Missione 6 Salute, con il pieno conseguimento degli obiettivi previsti.
Successivamente la presidente e la direttrice si sono recate all’ospedale di Pantalla dove hanno visitato la nuova tecnologia. In primis, la nuova Tac 128 strati di ultima generazione, operativa dallo scorso novembre. Acquistata con fondi del Pnrr (per un valore di circa 530mila euro), l’apparecchiatura, grazie all’ausilio dell’intelligenza artificiale, permette esami complessi (in particolare quelli cardiaci, vascolari e neurologici), non invasivi e a bassissime dosi di radiazioni, riducendo i rischi per i pazienti. Da novembre ad oggi con questa Tac sono state effettuate oltre 3.000 prestazioni. Inoltre, durante i lavori di installazione, l’ospedale ha proseguito nella sua attività grazie all’ausilio di una Tac mobile.
Precedentemente era stato acquistato anche un Ecotomografo di ultima generazione (del valore di circa 80mila euro) e, grazie al lascito Ruggeri, sono stati comprati anche un altro Ecotomografo ginecologico alta fascia, un Colposcopio completo, un Isteroscopio completo, un sistema di Intelligenza artificiale per endoscopia ed un software per analisi dati post elaborazione avanzata per la Risonanza magnetica. Tutte apparecchiature che hanno l’obiettivo di consolidare il polo salute dedicato alla donna – per potenziare gli screening oncologici e gli interventi mini-invasivi – e di ottimizzare la parte dedicata agli applicativi. Grazie al lascito Ruggeri l’ospedale ha potuto usufruire di tecnologie nuove per circa 500mila euro.
Dopo i servizi di Diagnostica per immagini, la visita istituzionale è proseguita al Polo, pensato per accompagnare i cittadini con sospetta o accertata diagnosi oncologica, rendendo il loro percorso di cura più semplice e umano. La Presidente ha incontrato e si è confrontata anche tutti gli operatori che sono impegnati nel Punto di orientamento e di ascolto locale oncologico, situato al primo piano dell’ospedale, aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 13,30, con una email (mailto:oncologiapolomvt@uslumbria1.it) e con numero telefonico dedicato: 348.7453968. Da febbraio ad oggi 63 sono state le persone che hanno avuto accesso ai servizi oncologici attraverso il Polo di Pantalla. Dal mese prossimo, inoltre, il Polo sarà trasferito in altri locali, situati sempre al primo piano (dove prima era presente il Centro Pma) ma molto più ampi rispetto agli attuali, dopo alcuni lavori di ammodernamento delle stanze.
Per quanto riguarda il personale, nel mese di marzo sono arrivati 3 neurologi, nei giorni scorsi 2 chirurghi ed entro il mese di agosto 1 fisiatra e 6 infermieri, assunti con l’ultimo concorso. Questi innesti si aggiungono ad altri assegnati all’ospedale nel corso del 2025. Si tratta di 11 figure professionali: 1 cardiologo, 1 radiologo, 1 tecnico sanitario di laboratorio biomedico, 1 ortopedico, 1 fisioterapista, 1 fisiatra (che ha concluso nei mesi scorsi), 2 infermieri, 3 Oss (Operatori socio sanitari).
La visita, infine, si è incentrata sul Centro Pma con la presenza di Antonio D’Urso, direttore generale Azienda ospedaliera di Perugia; e Sandro Gerli, direttore del Centro Pma e del Centro di Medicina Perinatale e della Riproduzione presso l’Azienda ospedaliera di Perugia. Grazie all’impegno economico dell’Usl Umbria 1, è stato possibile implementare gli spazi della struttura e riorganizzare il percorso chirurgico dedicato alla donna che si sottopone a procreazione medicalmente assistita. Il Centro è stato trasferito al secondo piano dell’ospedale di Pantalla in locali più ampi e funzionali, che ospitano un nuovo e sofisticato laboratorio embriologico, affiancato da un ulteriore locale destinato allo stoccaggio e alla crioconservazione di materiale biologico, quali ovociti, spermatozoi ed embrioni. Il potenziamento strutturale procede parallelamente al rafforzamento delle risorse umane: i biologi sanitari passano infatti da due a tre unità, con l’inserimento anche di un tecnico di laboratorio biomedico, a supporto delle attività del Centro. La nuova organizzazione del percorso chirurgico consente inoltre alla donna di accedere alla sala operatoria attraverso un locale filtro sterile realizzato tra la stanza di degenza e la sala operatoria, migliorando ulteriormente standard di sicurezza, comfort e appropriatezza assistenziale.
L’attività del Centro Pma ha registrato numeri significativi nell’anno 2025 per l’esattezza ha erogato 724 prestazioni di fecondazione assistita, 281 prestazioni di crioconservazione di gameti ed embrioni e 4.855 prestazioni ambulatoriali, di cui 380 rivolte a utenti extraregionali, per un totale complessivo di 7.386 prestazioni.
“La visita di oggi, alle strutture della Media Valle del Tevere – ha dichiarato Stefania Proietti, presidente Regione Umbria – evidenzia il potenziamento della sanità territoriale umbra attraverso l’efficienza energetica delle Case di comunità e la nuova Tac a intelligenza artificiale. L’aspetto cruciale è l’integrazione strategica tra Usl Umbria 1 e Azienda ospedaliera di Perugia, che ha permesso il rilancio logistico e tecnologico del Centro di Procreazione medicalmente assistita a Pantalla, eccellenza pubblica e gratuita nel centro Italia. Viene inoltre valorizzato il Polo oncologico (punto di orientamento e ascolto locale) per garantire una presa in carico h24 dei pazienti, offrendo una risposta concreta anche alle preoccupazioni dei comitati locali”.














