La Rai porta al Festival di Spoleto "L'altra metà del Cielo": domenica 28 giugno, alle 16, nella Chiesa romanica di Sant’Agata, incontro con Francesca Sanna, l’astronauta Paolo Nespoli, il fisico Andrea Romanino e la giornalista Sonia Montegiove
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Dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande, il suono dell’Universo raccontato con gli strumenti della scienza e la voce delle donne – esperte, scienziate e ricercatrici – che il progetto europeo della Rai “No Women No Panel” vuole valorizzare accanto agli uomini.
Rai Per la Sostenibilità ESG e Rai Umbria portano in scena al Festival dei Due Mondi di Spoleto “L’altra metà del cielo”, domenica 28 giugno alle 16 nella Chiesa romanica di Sant’Agata, dove risuoneranno le note di Bach, Bartók e Casella, al pianoforte di Marco Scolastra, insieme a stelle e galassie “sonificate” dalla ricercatrice Francesca Sanna con l’Intelligenza Artificiale; mentre l’astronauta Paolo Nespoli descriverà la danza dei pianeti osservati dallo Spazio e il fisico Andrea Romanino, direttore della Sissa di Trieste, ci svelerà il microcosmo delle particelle subatomiche, che vibrano in sintonia a distanze siderali.

Spiega la giornalista e informatica Sonia Montegiove: “Secondo i dati Unesco, solo il 35% delle persone laureate STEM a livello globale è donna. Se ci riferiamo strettamente alle materie ICT, la percentuale scende sotto il 20%. Questa sottorappresentazione si riflette anche nell’ambito delle professioni legate allo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale, con risultati non certo positivi in termini di qualità, affidabilità e impatto sociale delle tecnologie che stiamo costruendo. Se guardiamo poi all’AI generativa, sempre più diffusa, questa riproduce stereotipi e bias di genere”.

Attraverso il linguaggio dell’arte e della scienza, l’evento intende così diffondere il messaggio della parità e dell’inclusione presso il vasto pubblico del Festival, esaltando competenze e talenti anche femminili. Nella video-intervista, contenuta nel volume di studi “Parola alle donne” (Rai Libri), presentato in questa occasione, la scienziata Fabiola Gianotti, già direttrice del Cern di Ginevra, dichiara: “Mi è capitato molte volte, in passato, di essere l’unica donna in riunioni fra tanti uomini. Però vedo sempre più, almeno in ambito internazionale, tavoli in cui le donne sono in maggioranza. In generale, penso che la diversità, in tutte le sue espressioni – di genere, di nazionalità, di cultura – sia una forza dell’umanità, e quindi dobbiamo cercare di promuoverla in tutti i modi: diversità significa dare le stesse opportunità a tutti”.

Moderano l’evento i giornalisti Rai Marco Carrara e Arianna Voto. Al pianoforte, il maestro Marco Scolastra eseguirà l’Aria e alcune delle Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach, luogo supremo di meditazione e di ricerca musicale; inoltre, un brano tratto da Mikrokosmos di Bela Bartók e il Ricercare n. 2 sul nome Bach di Alfredo Casella.

Diretta streaming sul sito: https://www.rai.it/ufficiostampa/

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