Ancora una volta la Zona Sociale sceglie la strada sbagliata. Mentre tante famiglie del nostro territorio fanno i conti ogni giorno con problemi concreti, si decide di destinare tempo, energie e risorse pubbliche a un progetto specifico rivolto alle cosiddette famiglie queer.
Sia chiaro: nessuno mette in discussione il diritto di ogni persona al rispetto, alla dignità e alla tutela contro ogni forma di violenza. La violenza va combattuta sempre, senza distinzione alcuna. Ma una cosa è riconoscere diritti e garantire protezione a chi ne ha bisogno, altra cosa è stabilire quali debbano essere le priorità nell’utilizzo dei soldi dei cittadini.
E oggi, nella nostra zona sociale, le priorità sono altre. Ci sono anziani soli che aspettano assistenza, persone con disabilità e le loro famiglie che chiedono sostegno, giovani in difficoltà, famiglie che non riescono ad arrivare alla fine del mese, emergenze abitative sempre più frequenti e tanti cittadini fragili che hanno bisogno di servizi più efficienti e risposte più rapide.
Davanti a questi problemi, la scelta della Zona Sociale è stata quella di finanziare un progetto che prevede nuovi percorsi formativi, nuovi sportelli e nuove strutture dedicate a un ambito estremamente specifico.
Ci chiediamo: era davvero questa l’urgenza principale del nostro territorio? Per Forza Italia Todi le risorse pubbliche devono essere utilizzate con buon senso, mettendo davanti i bisogni più diffusi e più urgenti della comunità. I servizi sociali non possono diventare il terreno per inseguire mode, bandiere ideologiche o progetti costruiti per alimentare un circuito sempre più ristretto di associazioni e cooperative.
Il dubbio, legittimo, è che dietro una nuova moltiplicazione di sportelli e percorsi specialistici ci sia anche il rischio di creare nuovi canali di finanziamento per soggetti che gravitano sempre nello stesso mondo del terzo settore.
Noi crediamo in un’altra idea di welfare: meno slogan e più risposte. Meno progetti calati dall’alto e più attenzione alle persone che ogni giorno bussano alle porte dei Comuni.
Un plauso va alla Amministrazione Comunale di Todi e all’Assessore Alessia Marta, che sono stati gli unici rappresentanti della Zona Sociale ad aver avuto il coraggio di dire no a questa impostazione, difendendo una visione concreta e responsabile delle politiche sociali.
La politica deve avere il coraggio di scegliere. E per Forza Italia Todi la scelta è chiara: prima vengono le famiglie in difficoltà, gli anziani, i disabili, i giovani e chi ha davvero bisogno di aiuto.
Perché i soldi dei cittadini non devono finanziare priorità costruite a tavolino, ma devono servire a risolvere i problemi reali della nostra comunità.











