Dal 16 al 19 luglio Monte Castello di Vibio ospiterà una residenza artistica dedicata agli adolescenti, trasformando il borgo in un luogo di incontro, creazione e partecipazione. Un gruppo di giovani, guidato da Valerio Apice e Giulia Castellani di “Teatro Isola di Confine”, vivrà il paese per quattro giorni, dando vita a laboratori, performance e momenti di condivisione con la comunità.
La residenza ospiterà anche gruppi teatrali provenienti dal Piemonte e dall’Emilia-Romagna, che presenteranno i propri spettacoli, trasformando Monte Castello di Vibio in un luogo di incontro e scambio tra diverse esperienze artistiche. A conclusione della residenza, Teatro Isola di Confine realizzerà insieme ai ragazzi partecipanti un Evento di Comunità dedicato alla figura di Don Chisciotte, aperto alla cittadinanza e inserito nel progetto di welfare culturale Cure Teatrali. Un momento di partecipazione collettiva che mette al centro il teatro come occasione di relazione, cura e costruzione di comunità. Durante i quattro giorni i giovani vivranno il borgo a tempo pieno, soggiornando nelle strutture ricettive e condividendo gli spazi e la quotidianità del paese.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Comune di Monte Castello di Vibio e Teatro Isola di Confine, nell’ambito del Teatro Comunità Umbria Fest.
«Crediamo fermamente nel coinvolgimento dei giovani e nella forza dell’incontro tra generazioni, un principio che accompagna da sempre il lavoro di Isola di Confine. Abitare Monte Castello di Vibio attraverso il teatro significa dare forma a una pratica di coesione sociale, di creazione condivisa e di cura delle relazioni. Essere arrivati alla quarta edizione di questa residenza ci rende felici: è il segno di un percorso che cresce insieme alla comunità e continua a generare nuove possibilità di incontro», afferma Valerio Apice, direttore artistico di Teatro Isola di Confine.
«Come Amministrazione comunale – dichiara il sindaco Agnese Cerquaglia – abbiamo scelto di investire con convinzione in questo progetto perché rappresenta una precisa idea di comunità e di futuro. Crediamo nei giovani e vogliamo continuare a offrire loro occasioni concrete di crescita, confronto e partecipazione.
Questa iniziativa si inserisce nel percorso avviato quest’anno grazie ai fondi del PNRR, attraverso il quale stiamo sviluppando il concetto di residenza artistica come strumento di rigenerazione culturale. Il nostro obiettivo è fare di Monte Castello di Vibio un luogo capace di accogliere artisti, giovani e nuove idee, trasformando la cultura in una presenza stabile nella vita del paese.
Siamo convinti che la cultura non renda soltanto più viva una comunità, ma generi anche un valore concreto per il territorio, sostenendo le strutture ricettive, le attività commerciali e l’economia locale. Quando un paese si riempie di giovani, di creatività e di relazioni, cresce non solo la sua offerta culturale, ma anche la sua anima. È questa l’eredità che vogliamo costruire per Monte Castello di Vibio. La residenza conferma una visione del teatro come strumento di rigenerazione culturale e coesione sociale. Un’esperienza che mette in relazione giovani, cittadini, istituzioni e artisti, rafforzando la tradizione del teatro di comunità, dove fare rete significa creare occasioni di incontro, creatività condivisa e di relazioni cresce non solo la sua offerta culturale, ma anche la sua anima. È questa l’eredità che vogliamo costruire per Monte Castello di Vibio».
La residenza conferma una visione del teatro come strumento di rigenerazione culturale e coesione sociale. Un’esperienza che mette in relazione giovani, cittadini, istituzioni e artisti, rafforzando la tradizione del teatro di comunità, dove fare rete significa creare occasioni di incontro, creatività condivisa e partecipazione attiva.
Teatro Isola di Confine, che nel 2027 celebrerà vent’anni di attività, promuove progetti di teatro di comunità, welfare culturale e partecipazione, intrecciando il sostegno di Regione Umbria, Comuni e fondi privati. Attraverso la ricerca artistica e il lavoro nei territori, sviluppa percorsi che coinvolgono cittadini di tutte le età, facendo del teatro uno strumento di relazione, crescita e costruzione di comunità.











