Il complesso delle azioni avviate da Usl Umbria 1 — dall’introduzione di nuove apparecchiature all’appropriatezza delle prescrizioni, dall’omogeneizzazione delle agende diagnostiche al reclutamento mirato del personale nelle aree più direttamente coinvolte — sta producendo risultati significativi per rafforzare la governance delle liste di attesa.
Le Pdt (prestazioni in percorso di tutela) che governano le liste di attesa hanno registrato, nelle ultime due settimane, una riduzione di circa tremila prestazioni. Al momento risultano rispettati i tempi previsti per gli esami classificati come urgenze U (da effettuare entro 72 ore) e B (entro 10 giorni), mentre le attese più consistenti riguardano le classi D (differibile), con scadenze a 30 e 60 giorni.
Per affrontare questa criticità – nonostante il periodo estivo che comporta la turnazione delle ferie del personale – l’Azienda ha programmato sedute ambulatoriali aggiuntive in diverse strutture. In particolare, all’ospedale di Branca vengono effettuate sedute dedicate a risonanze magnetiche e Tac anche in orario serale (dalle 20 alle 24) e nei giorni prefestivi e festivi, con l’obiettivo di incrementare la capacità di erogazione delle prestazioni. Sono previste anche sedute di recupero anche per esami diagnostici critici, come ecografie ed ecodoppler, per i quali sono state ottimizzate le prenotazioni fino al prossimo dicembre. A questi interventi, nel corso dei mesi, l’Azienda ha affiancato un’attività legata agli investimenti che ha riguardato quasi tutti i presidi ospedalieri. Ad esempio, all’ospedale di Città di Castello, grazie all’installazione di una seconda risonanza magnetica e al rinnovo di altre grandi apparecchiature, si è ottenuta una significativa ottimizzazione dei tempi di erogazione (con una riduzione rilevante delle attese). I primi dati tifernati lo confermano: da gennaio ad aprile 2026 si è registrato un incremento dell’attività ordinaria del 20% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Nel complesso, nei primi cinque mesi del 2026 l’Usl Umbria 1 ha registrato un incremento significativo dell’erogazione di prime visite specialistiche nelle branche a maggior pressione di domanda. Il confronto con lo stesso periodo del 2025 (gennaio–maggio) evidenzia una crescita marcata proprio sulle prestazioni “traccianti”, oggetto di monitoraggio nell’ambito del piano di governo delle liste di attesa. La performance più rilevante riguarda la prima visita gastroenterologica, che passa da 1.240 a 1.890 prestazioni erogate: un aumento di 650 visite, pari a +52,4%. Si tratta di una risposta importante a una domanda in forte espansione, come confermato dall’andamento dei percorsi di tutela generati nel periodo. Crescita a doppia cifra anche per la prima visita dermatologica/allergologica, che sale da 6.921 a 8.231 prestazioni (+18,9%, pari a 1.310 visite in più); e per la prima visita oculistica, storicamente la branca a più alto volume, che raggiunge quota 10.988 prestazioni rispetto alle 9.978 del 2025 (+10,1%, oltre mille visite aggiuntive).
Il dato assume ancora più rilievo se confrontato con l’andamento complessivo della produzione aziendale: il totale delle prime visite erogate nel periodo gennaio–maggio cresce del 2,7% (da 62.286 a 63.939), a conferma che le tre branche in esame crescono a ritmi ben superiori alla media, per effetto delle azioni mirate di potenziamento dell’offerta messe in campo dall’Azienda. L’incremento dell’erogato si inserisce in un contesto di domanda anch’essa in aumento — particolarmente sostenuta in gastroenterologia — che richiede il mantenimento e il consolidamento delle misure di ampliamento dell’offerta per garantire il rispetto dei tempi massimi di attesa previsti per le classi di priorità.
Si registrano risultati positivi, in alcuni casi anche molto significativi, sul fronte delle liste di attesa in ambito chirurgico in particolare per gli interventi chirurgici con priorità clinica A, che devono essere eseguiti entro 30 giorni dall’inserimento in lista. Nel secondo trimestre del 2026 i tumori della mammella con priorità A (massimo 30 giorni di attesa) sono stati operati nel 100% dei casi, rispetto al 32,53% dello stesso periodo del 2025. Analogo miglioramento per gli interventi alla prostata, con il 100% delle procedure effettuate (contro il 90% del 2025). Progressi rilevanti emergono anche per altre tipologie di intervento urgenti, come quelle di protesi all’anca, la quota di pazienti operati entro i tempi previsti è passata dal 37,5% del secondo trimestre 2025 al 72,73% nello stesso periodo del 2026, nonostante il contestuale incremento della domanda di prestazioni.
Per consolidare i risultati raggiunti, l’Azienda sta proseguendo con un piano di reclutamento mirato del personale. Dal 16 luglio è entrato in servizio all’ospedale di Città di Castello un cardiologo, mentre altri due saranno assunti nel mese di agosto. Dal 16 agosto prenderà servizio un medico di chirurgia generale. Sempre ad agosto arriverà un urologo (cui ne seguirà un secondo nel mese di ottobre) e tre psicologi, di cui un quarto a tempo determinato fino a dicembre. A partire da settembre saranno inseriti tre nuovi dirigenti medici in ginecologia e ostetricia (al termine della procedura concorsuale), tre anestesisti (al termine del periodo di specializzazione) e due ortopedici. Da novembre è prevista l’assunzione a tempo indeterminato di tre radiologi (al termine del periodo di specializzazione); ed entro fine anno di un medico della riabilitazione (sempre al termine del periodo di specializzazione). Dal 16 luglio è stata inoltre assunta una nuova dietista, mentre da agosto entreranno in servizio due tecnici di radiologia medica e un logopedista. Dopo settembre saranno inseriti anche due fisioterapisti. In ambito radiologico sono stati attivati quattro incarichi libero‑professionali (affidati a personale in quiescenza o specializzandi) e altri due saranno attivati a breve. Ne sono in corso altri che riguardano: due posti in anatomia patologica, uno in cardiologia, sette in chirurgia (inclusa la plastica e la ricostruttiva), uno in ginecologia, uno in oncologia, due in oculistica, quattro in ortopedia, due in pneumologia ed uno in urologia.
Il tema delle liste di attesa non si risolve con una sola misura. L’Usl Umbria 1 ne è ben consapevole e continua ad investire su personale, tecnologie, appropriatezza prescrittiva e organizzazione per dare ai cittadini risposte più rapide, più sicure e di qualità.











