La riduzione di quasi il 9% del Piano Economico Finanziario per il 2026, comunicata dall’AURI, è senza dubbio un fatto positivo per Todi. Quando si riesce ad alleggerire il carico fiscale su famiglie e imprese, il risultato va riconosciuto con onestà intellettuale, nell’interesse esclusivo della nostra comunità.

Questo calo delle tariffe TARI non nasce dal nulla, ma è il frutto di un meccanismo in cui una quota fondamentale del merito va riconosciuta ai cittadini per l’impegno nella raccolta differenziata e, in modo particolare, agli operatori locali. A questi ultimi va il nostro ringraziamento: la serietà, le competenze e l’assoluta dedizione dimostrate sul campo sono la vera garanzia di un servizio che funziona e che, proprio per questo, dobbiamo continuare a migliorare e monitorare costantemente.

Tuttavia, l’ottimizzazione dei costi a livello locale è solo un tassello di un mosaico molto più ampio e complesso. La gestione dei rifiuti è un tema strategico che non può vivere di soli conguagli positivi, ma necessita di soluzioni strutturali e di lungo periodo.

Come Umbria Civica per Todi, stiamo seguendo con attenzione il dibattito sul piano regionale. Se da un lato confermiamo la nostra fiducia istituzionale nel governo dell’Umbria e nei vertici che guidano il comparto – sia sul piano politico che di sistema –, dall’altro riteniamo fondamentale passare dalle linee di principio ai fatti. Restiamo in attesa di capire, nella pratica, quali scelte definitive e quali investimenti impiantistici si intendano adottare per l’intera regione. Solo con una programmazione chiara e sostenibile a livello umbro potremo garantire che i benefici di oggi non siano episodici, ma strutturali per il futuro del nostro territorio.

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