Come consigliere comunale del gruppo Umbria Civica per Todi, ho depositato un Ordine del Giorno per affrontare una volta per tutte, e con una visione davvero strutturale, il nodo della mobilità e dell’accessibilità a Porta Orvietana.
L’ascensore pubblico inclinato ha rappresentato per circa trent’anni un’infrastruttura fondamentale per collegare il parcheggio al cuore della città. Tuttavia, al di la del colore politico delle amministrazioni che si sono succedute, l’impianto ha sempre mostrato criticità e blocchi tecnici continui. Il problema peggiore e che questi guasti si verificano puntualmente nei momenti di maggior afflusso turistico e durante i grandi eventi, ossia quando la risalita è più indispensabile. Inoltre, entro pochi anni l’impianto dovrà essere obbligatoriamente sostituito.
La svolta arriva con la realizzazione del secondo impianto di risalita a Porta Orvietana, la cui apertura è prevista per la prossima primavera. Questa nuova opera ridefinisce l’intera mobilita della zona e ci offre l’opportunità storica di ripensare il sistema senza rischiare di isolare il centro storico.
Per questo motivo chiedo al Sindaco e alla Giunta di predisporre uno studio di fattibilità tecnica ed economica per sostituire l’attuale ascensore con un sistema di rampe di scale mobili. Le scale mobili garantirebbero una portata elevata e azzererebbero i blocchi tecnici che ci hanno perseguitato per anni.
Sono ben consapevole che le sole scale mobili non possiedono i requisiti previsti dalla legge per garantire il superamento delle barriere architettoniche per le persone con disabilita. Proprio per questo, nel mio atto chiedo di affiancare allo studio un piano straordinario di compensazione. Dobbiamo aumentare in modo mirato gli stalli di sosta dedicati ai disabili all’interno del centro storico, prevedendo agevolazioni e soluzioni concrete per la mobilita ridotta. Ritengo inoltre si debba valutare un tappeto mobile inclinato che porti dal parcheggio al nuovo ascensore, eliminando la difficoltà dovuta alla pendenza del terreno.
Se l’ipotesi delle scale mobili dovesse essere fattibile, propongo di valutare il raddoppio della capacita di sosta del parcheggio di Porta Orvietana attraverso una struttura sopraelevata, prendendo esempio da progetti già realizzati con successo in altre città.
L’obiettivo finale e trasmettere tutti questi studi al Consiglio Comunale. In questo modo lasceremo alla prossima amministrazione che si insedierà una concreta ipotesi di lavoro.












