Il Consiglio Comunale ha approvato, con voto contrario di Centrodestra Marsciano, il bilancio di previsione.
La manovra approvata è timida, priva di incentivi per giovani e fasce produttive e le agevolazioni che contiene sono ben poca cosa. Un bilancio difensivo in un momento in cui sarebbe più necessario dimostrare la capacità di osare, di fare qualche taglio in più al fine di ridurre il carico fiscale che rimane stabile, livellato verso l’alto ed anzi in alcuni casi in leggero aumento. Anche la TARI, pur calando di 20.000€ il costo di servizio, aumenta complessivamente di qualche punto percentuale (intorno al 5%).
In sede di commissione abbiamo proposto di agganciare il costo della TARI per le attività ricettive alle effettive presenze stagionali dichiarate così da creare una correlazione diretta tra costo di smaltimento sostenuto e numero di ospiti della struttura; la proposta è al vaglio degli uffici competenti.
Riteniamo inoltre fondamentale abbattere la spesa per le manutenzioni del patrimonio arboreo esistente e delle aree verdi che ad oggi ammonta ad € 330.000 annui, convenzione in scadenza con comunità montana 2012-2016.
È possibile ricorrere a collaborazioni con i cittadini stessi: il Comune potrebbe avvalersi dei propri cittadini nella gestione di aree soggette a manutenzione, a fronte di benefici, esenzioni fiscali e altre misure di contenuto economico. Il baratto amministrativo – questo il nome – è previsto dal Decreto Sblocca Italia e può determinare un risparmio per le casse comunali, meno tasse per i soggetti coinvolti e una forma di sostegno per le fasce attualmente più deboli e più colpite dalla crisi.
Altri servizi da rivedere sono quelli relativi al trasporto pubblico urbano che pesa sulle casse comunali per 63.000 € e la gestione, sempre in perdita, delle “strisce blu”, servizio quest’ultimo per il quale bisognerà fare una nuova gara d’appalto al termine dei lavori PUC.
È ovvio che il Comune non ha tutte le leve per intervenire efficacemente, tuttavia sarebbe stato più apprezzabile uno sforzo nella direzione di un alleggerimento sensibile ed evidente della tassazione sul patrimonio immobiliare, anche a costo del taglio di qualche servizio secondario, posto che siamo ben consapevoli delle difficoltà cui vanno incontro i Comuni a causa di scelte scellerate del governo Centrale anch’esso di gestione Partito Democratico.











