Le nuove apparecchiature di cui si è dotato l'ospedale del capoluogo umbro consentono irradiazioni più profonde e mirate contro il trattamento delle neoplasie della mammella, della gola e dell'encefalo

È stata presentata nei giorni scorsi la nuova struttura di radioterapia oncologica dell’Azienda ospedaliera di Perugia, diretta dalla professoressa Cynthia Aristei.
La struttura di radioterapia oncologica – riferisce una nota dell’Azienda ospedaliera – è stata dotata di due nuovi acceleratori lineari.
Uno dei due acceleratori viene prevalentemente utilizzato per il trattamento delle neoplasie della mammella, della sfera otorinolaringoiatria e dell’encefalo.
Con l’altro, che produce fotoni di più alta energia, possono essere più adeguatamente trattate localizzazioni profonde, quali ad esempio quelle pelviche.
Le nuove dotazioni consentono inoltre di somministrare trattamenti estremamente complessi, quali quelli ad intensità modulata, nuova tecnica radioterapica che, grazie a variazioni dell’intensità del fascio di radiazioni, “scolpisce” la dose di radioterapia intorno al “bersaglio”, con significativo risparmio di quei tessuti sani che, trovandosi in prossimità del volume da irradiare, sono inevitabilmente altrimenti colpiti.
Oltre ai due acceleratori lineari è stato acquisito un simulatore digitale, utilizzato per la pianificazione dei piani di trattamento.

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