Rispetto al 2007, secondo l'Ismea, la produzione dovrebbe salire più del 10-15%

Olio d’oliva abbondante quest’anno in Umbria. L’Ismea, in collaborazione con le Unioni dei produttori (Aipo, Cno, Unasco, Unapol, Unaprol), stima in Italia un aumento tra il 10 e il 15% dei raccolti nella campagna olivicola-olearia 2008, rispetto ai risultati deludenti dell’ultimo bienno.
Al centro Italia l’aumento produttivo risulterebbe particolarmente marcato, soprattutto rispetto all’annata 2007, penalizzata da un andamento climatico decisamente sfavorevole.
Il calendario vegetativo – rileva ancora l’Ismea – è rientrato nella norma, dopo i forti anticipi registrati lo scorso anno a causa, soprattutto, delle alte temperature e dell’assenza di precipitazioni.
A circa tre mesi dall’avvio delle operazioni di raccolta – precisa l’Ismea – non si segnalano problemi fitosanitari, grazie al clima favorevole, anche se in molte zone cresce l’attenzione degli operatori riguardo ai possibili attacchi da mosca.

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