Quello appena trascorso è stato il luglio più caro degli ultimi dodici anni, con una spesa giornaliera sempre più alta per effetto di una inflazione sui prodotti di maggior consumo che ha raggiunto il 6,1%.
Ad evidenziarlo è Stefano Vinti, capogruppo di Prc in Consiglio regionale, il quale ha osservato come “in questo quadro Perugia si colloca al decimo posto fra le città capoluogo di regione con una inflazione aumentata del 3,9% su base annua e dello 0,6 rispetto al mese precedente. Ma qui i redditi
dei lavoratori dipendenti sono inferiori mediamente del 10% rispetto alle regioni del centro-nord del paese e, sempre qui – dove è saltato il tentativo di definire un accordo sul controllo dei prezzi – si
concentra la più alta percentuale di pensionati al minimo”.
Per queste ragioni, aggiunge il capogruppo di Prc, “Rifondazione comunista dell’Umbria ritiene prioritario definire ulteriori politiche di ridistribuzione delle ricchezze a favore di lavoro dipendente e pensionati, con un sollecito alle organizzazioni sindacali umbre ad aprire trattative serie con le controparti datoriali, mettendo sul piatto, finalmente, la questione salariale, e se necessario avviare una stagione di lotte”.
- Redazione
- 12 Agosto 2008











