L’Umbria riscopre una pittrice dell’Ottocento dimenticata: Giuseppina Anselmi Faina.
Nata a Torino nel 1818, l’Anselmi sposò il conte Faina di San Venanzo e visse tra questo paese e Orvieto tutta la sua vita, tenendo un salotto frequentato da artisti e letterati.
La sua figura inedita viene ora ricostruita in un lavoro minuzioso dallo storico Luca Montecchi che ha speso sei anni per sottrarre all’oblio questa artista che si formò a Torino presso il Biscarra, primo pittore regio e direttore dell’Accademia Albertina e che fu nominata accademica di merito dalle Accademie di Belle Arti di Perugia, di Firenze e di Roma.
Il libro è promosso da Regione, Comune di San Venanzo, Fondazione per la Cassa di Risparmio di Orvieto e Fondazione per il Museo “Claudio Faina” di Orvieto.
La vera e propria presentazione del volume si svolgerà venerdì 5 febbraio alle ore 17,30 a San Venanzo presso il Palazzo Comunale, alla presenza dell’assessore regionale alla cultura Fernanda Cecchini e dello storico dell’arte Francesco Federico Mancini.
Il giorno dopo il libro sarà presentato a Orvieto presso le sale del museo Faina.
Al termine della cerimonia, verrà inaugurata una mostra di dipinti e bozzetti della pittrice che resterà aperta fino al 5 giugno.












