Dure critiche per la mancata verifica amministrativa e la non partecipazione sulla variante di Ponterio: annunciato il voto non favorevole e la prosecuzione della "guerriglia"
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“A Todi la situazione politico-amministrativa è confusa”: a sostenerlo, all’indomani del Consiglio comunale saltato per mancanza del numero legale, sono i Socialisti della sezione “Matteotti”, cui si deve l’apertura della verifica sull’Amministrazione Rossini, rispetto al cui operato vengono mosse ora ulteriori critiche, in particolare sulla gestione della variante urbanistica di Ponterio.

“Non comprendiamo – scrivono i socialisti – come ancora non si sia riusciti a dare soluzione ai problemi ormai da mesi esistenti, mentre l’approssimarsi del fine legislatura richiederebbe ben altro clima politico quale buon viatico per riproporsi al governo della Città. Non avendo ancora ottenuto nessuna chiara risposta all’interno della maggioranza e di fatto non avendo svolto nessun serio e articolato percorso di confronto – è evidente a tutti come si stia tergiversando senza prendere di petto le questioni – continueremo nel percorso intrapreso”.

In pratica, da quel che sembra di capire, le assenze della rappresentanza socialista in Consiglio comunale potrebbero continuare, con la probabilità di mandare a vuoto altre convocazioni, qualora l’opposizione e Mauro Giorgi (Gruppo Misto) non volessero assicurare con la propria presenza il numero legale, come è successo lo scorso 2 febbraio. I Socialisti, comunque, fanno sapere che “le vicende interne alla maggioranza non possono distogliere l’attenzione dai problemi della città”.

A riguardo, restando alla stretta attualità, dalla sezione “Matteotti” comunicano che, ad esempio, non intendono sottrarsi al confronto in atto sulla questione della variante di Ponterio che consentirebbe l’insediamento di nuovi centri commerciali.
“Le iniziative che si stanno sviluppando – si legge nellanota socialista – creano legittima preoccupazione ed incertezza  sia tra gli operatori esistenti che tra la ignara popolazione. Avremmo ritenuto più opportuno – proseguono rincarando la dose – che fosse stata l’Amministrazione Comunale a promuovere il confronto con i cittadini e le varie parti interessate, piuttosto che lasciare campo libero a legittime iniziative prese da questa o quella parte che costituiscono fertile terreno per strumentalizzazioni”.

Dopo aver stigmatizzato il comportamento dell’Amministrazione, il PSI evidenzia come “sarebbe sicuramente utile che preliminarmente il Consiglio Comunale fosse chiamato ad esprimersi su delle linee di indirizzo riguardanti l’intera riorganizzazione degli investimenti pubblici e privati previsti su Ponterio, in modo da poter avere una visione di insieme di sviluppo e interesse, o meno, per l’intero territorio comunale ed in questa ottica valutare le singole richieste”.

In modo ancora più esplicito, i Socialisti dicono che “allo stato attuale delle cose, i motivi di contrarietà all’approvazione della variante sono superiori a quelli favorevoli”, invitando pertanto il Gruppo Consiliare socialista a non esprimersi favorevolmente qualora richiesto.
Di contro, con un’apertura di disponibilità che in realtà si palesa come un’ulteriore critica all’Amministrazione, la sezione Matteotti invita il Gruppo Consiliare socialista “ad assumere ogni utile iniziativa al fine di sottoporre all’attenzione del Consiglio Comunale le questioni sulle quali si ricevono sollecitazioni ripetute da parte di cittadini o associazioni”.

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