Lunedì 8 febbraio, alle 21, i comitati "Difendiamo i nostri figli" e "Articolo 26" scendono in campo per contrastare l'indottrinamento
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A Todi continua a tenere banco il dibattito intorno alla questione educativa, con particolare riferimento alle tematiche “Gender”.
A portare un nuovo contributo alla discussione, lunedì 8 febbraio, alle ore 21, nella sala del Consiglio comunale, saranno il Comitato “Difendiamo i nostri figli” e il Comitato “Articolo 26” di Perugia.
L’incontro informativo rivolto ai genitori, dal titolo “Liberi di scegliere, liberi di educare: la questione educativa nel rispetto di tutti”, vedrà la presenza dell’avvocato Simone Pillon.

Il “Comitato Articolo 26” è composto da genitori, docenti e professionisti dell’educazione, con la partecipazione ed il supporto di psicologi, pedagogisti ed operatori culturali.
Il comitato riunisce persone di differente credo religioso e filosofico, accomunate dalla convinzione che vada rifiutato con decisione l’indottrinamento gender nelle scuole italiane di ogni ordine e grado, e che rivendicano, in maniera costruttiva, la priorità delle famiglie in tema di affettività e sessualità, quelle intime componenti dell’identità umana che ne costituiscono altresì la base fondante.

“La teoria del gender – si legge in una nota del Comitato – è ormai diffusa con ogni mezzo, dalle tv agli articoli di giornali, ma è soprattutto in ambito scolastico che sta assumendo un proprio formato propagandistico con la scrittura e diffusione di libri e spettacoli per bambini”, anche in attuazione della “Strategia nazionale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere” che è stata approvata il 29 aprile 2013 dall’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (U.N.A.R.), ente governativo istituito all’interno del Dipartimento per le Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri”.

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