L'opposizione contesta le dichiarazioni dell'Amministrazione Ruggiano sia sull'annunciato risparmio delle spese per il personale che nel merito delle modifiche organizzative alla macchina municipale ritenute "paralizzanti"

L’estate sta finendo ed anche la politica, almeno a Todi, si sta lasciando alle spalle le “ferie”. A dare il là alla ripresa delle ostilità politiche tra i due schieramenti sembra essere la questione della gestione del personale dell’ente, rispetto alla quale ieri l’Amministrazione Ruggiano ha annunciato che per il 2008 un risparmio di mezzo milione di euro rispetto a due anni fa.
Sulla materia è arrivata in mattinata la puntualizzazione della Cgil, mentre a seguire si registra la presa di posizione politica del Partito democratico di Todi, nella quale si sottolinea come si tratti di “dati provvisori, ancora tutti da confermare a fine anno: una svolta che, con i nostri poveri occhi, non riusciamo a vedere. Intanto perché dovremmo capire da cosa derivano i risparmi: in parte consistente dal pensionamento dei dipendenti (come da programmazione della precedente dotazione organica), dall’impossibilità di fare nuove assunzioni per gli obbligatori limiti imposti dalla Finanziaria e per le sanzioni dovute al mancato rispetto del patto di stabilità 2007 e quasi sicuramente anche quello del 2008″.

Il Pd si chiede poi “quale sarebbe la poderosa riorganizzazione attuata in questo anno di governo del centrodestra? Forse il raffazzonato, maldestro ed incompiuto susseguirsi di spostamenti e rivisitazioni organizzative con il quale in questi mesi si è messa a dura prova la macchina comunale, ormai giunta sul punto di paralizzarsi?
Vogliamo parlare, per esempio, di quanto sta avvenendo in due dei settori nevralgici per la città, Urbanistica e Servizio Tecnico, dopo la rocambolesca vicenda dell’arch. Farabbi? Siamo di fatto all’affidamento di metà Comune di Todi ad un solo responsabile (ma tra poco dirigente!) che dovrebbe essere competente di ambiente, rifiuti, lavori pubblici, piano regolatore, edilizia, paesaggio, assetto del territorio, programmazione urbanistica complessa e per di più senza mai aver operato in Umbria”.

Dal coordinamento del Partito democratico tuderte si contestano poi i presunti effetti della “miracolosa riorganizzazione sui servizi resi ai cittadini”.
“I presunti risparmi – si legge nel documento – a cosa stanno portando se non ad un grave rallentamento o, peggio, ridimensionamento, nelle risposte ai tuderti? La Giunta comunale ed il direttore generale lo sanno che da nove mesi giacciono inevasi decine di piani attuativi? (…) ma intanto abbiamo ben chiari i problemi e le inefficienze che questo modo allegro e disordinato di gestire la macchina comunale sta procurando.
Il tutto anche a danno, chiaramente, di molti dipendenti comunali, perché si stanno riducendo i fondi che riguardano le figure intermedie dell’ente a vantaggio di una ristrettissima cerchia di superdirigenti con premi, indennità e prebende non giustificabili in un Comune di 130 dipendenti complessivi”.

Il lungo comunicato del Pd si concentra nella parte conclusiva sul fatto che l’impegno e la dedizione dei dipendenti comunali lodati dal sindaco Ruggiano sono “conosciute e apprezzate da anni nel centrosinistra: prima di ringraziarli, il sindaco ed i suoi compagni di avventura si scusino con loro per tutte le volte in cui, all’opposizione in questa città, hanno inveito contro una macchina comunale pachidermica, inefficiente e clientelare che oggi riconoscono essere composta di valide professionalità”, professionalità che la nuova Amministrazione avrebbe invece in questi mesi – viene stigmatizzato – “continuamente mortificato, con atti forzosi ed arroganti, portando in posizione apicale solo figure esterne con procedure alquanto bizzarre”.

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