Speriamo che la notizia comunicata dal Sindaco e dalla Amministrazione Comunale, relativa all’accordo con ENI per la cessione dell’area dell’ex distributore di Ponterio, non sia vera. Diversamente, ci troveremmo di fronte ad una delle scelte più clamorosamente dannose della storia della nostra città.
Non si riesce davvero a comprendere, infatti, come si possa accettare la logica di tale accordo.
Il Comune, infatti, invece di procedere con l’esproprio di un’area senza alcuna vocazione edificabile e sostanzialmente priva di alcun valore commerciale, decida di accettarla “in regalo”, accollandosi i costi della bonifica del sito.
E così, fino a quando la stessa area ha avuto un valore commerciale ed è stata una sicura fonte di reddito, i relativi guadagni se li è goduti l’ENI.
Adesso, che c’è da affrontare la incognita ed i relativi ingentissimi costi della bonifica di serbatoi che sono li interrati da molti decenni, a pagare sarà il solito Pantalone, cioè noi.
Come possa essere accettata una logica del genere, che premia economicamente una multinazionale ricchissima a spese del nostro Comune, è davvero una incognita.
Todi si sarebbe aspettata un atteggiamento del tutto differente.
Un Sindaco che avesse avuto la forza di mettere l’ENI di fronte alle proprie responsabilità, che avesse avuto il coraggio di pretendere quello che ci era dovuto e cioè la restituzione di un’area pulita e bonificata, con una seria ed attenta analisi delle condizioni del sottosuolo.
Non può essere sottaciuto, infatti, che quell’area è a pochi metri dalle sponde del Tevere e che, con il nuovo argine, di fatto, rappresenta il fulcro di un “sistema chiuso”, in cui eventuali residui o perdite di carburante o di sostanze lubrificanti rischia di inquinare le falde e compromettere la salute della popolazione.
Per questo motivo, il Gruppo Consiliare di Forza Italia ha presentato una interrogazione al Sindaco con la specifica richiesta di spiegazioni sull’accaduto e con la espressa richiesta di tornare sui propri passi.
Della situazione è stata, poi, interessata l’ARPA, alla quale sono stati chiesti controlli accurati, che possano valutare le condizioni del sito e stimare i costi della bonifica.
- Forza Italia Todi
- 25 Febbraio 2016









