Per il Sindaco Rossini i dipendenti del Comune di Todi sono demotivati, vi è malcontento e di conseguenza si hanno ricadute negative sull’efficienza e l’efficacia dei servizi al cittadino. A mettere nero su bianco tali gravi affermazioni è la giunta comunale nella delibera n.31 del 18 febbraio 2016, con la quale approva un atto unilaterale in sostituzione provvisoria del contratto decentrato integrativo.
Nella delibera è scritto che “tra i dipendenti vi è malcontento, con ricaduta negativa sulla efficienza ed efficacia dei servizi” a causa della decurtazione del fondo per il salario accessorio, attraverso il cui ridimensionamento, a seguito di ispezione ministeriale, si deve restituire alle casse erariali la somma di 600 mila euro ” indebitamente inserita nelle retribuzioni dei dipendenti nel quinquennio 2003 – 2007 ( Giunta Marini). Già in una precedente delibera la giunta scriveva che “serpeggia fra i dipendenti comunali malcontento con conseguente demotivazione comportamentale”. Affermazioni queste che ci preoccupano soprattutto perché riferite in maniera generica a tutti i servizi comunali, che, a quanto scritto dall’amministrazione, sembrano essere tutti coinvolti. Per tali ragioni abbiamo presentato un’interrogazione urgente al Sindaco chiedendo di chiarire il senso di tali gravi affermazioni, di indicare i parametri e gli elementi oggettivi sulla cui base esse sono state formulate e di conoscere i provvedimenti adottati, se adottati. Riteniamo infine che valutare negativamente il lavoro dei dipendenti comunali, sulla scorta della negazione del salario accessorio, sia poco corretto e rispettoso di coloro che, al contrario, in questi anni hanno continuato a svolgere le proprie funzioni in maniera seria, efficiente ed efficace, come previsto da contratto.
IL TESTO DELL’INTERROGAZIONE:
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
AL SINDACO DEL COMUNE DI TODI
Premesso che
– con delibera n. 31 del 18/02/2016 la Giunta del Comune di Todi ha approvato un ATTO UNILATERALE IN SOSTITUZIONE PROVVISORIA DEL CONTRATTO DECENTRATO INTEGRATO
– tale atto segue a quello approvato con delibera n.
280 del 31/12/ 2013 con cui, a seguito di verifica Ministeriale, si avallava un piano di rientro per restituire al bilancio circa 600 mila euro indebitamente erogati ai dipendenti comunali negli anni 2003/2004/2005/2006/2007.
– tale rientro è stato approvato, senza l’accordo delle parti sindacali, decurtando il fondo per le risorse decentrate a partire dal 2008 al 2022.
Preso atto
– nella delibera n.31 si cita letteralmente che “tra i dipendenti comunali vi è malcontento, con ricaduta negativa sulla efficienza ed efficacia dei servizi”.
– in una precedente delibera, la n. 192 del 24/09/2015, la Giunta scrive che “ serpeggia fra i dipendenti comunali malcontento con conseguente demotivazione comportamentale”.
– il salario accessorio ha lo scopo di favorire l’impegno del personale e ottenere maggiore efficienza.
I sottoscritti consiglieri interrogano il Sindaco al fine di conoscere quali siano i servizi che subiscono la ricaduta negativa sul piano dell’efficienza e dell’efficacia. Su quale parametro ed elementi oggettivi sia stata fatta tale valutazione. Quali provvedimenti ha assunto l’amministrazione comunale per evitare che i disservizi citati non creassero problemi ai cittadini.








