In questo periodo, nel quale la Regione dell’Umbria è ogni giorno agli onori delle cronache per la crisi che attanaglia la maggioranza della Presidente Marini (esattamente come succede alla compagine del Sindaco Rossini), è passata quasi sotto silenzio l’ennesima “riforma-farsa” della nostra povera Umbria.
E’ giunto infatti a conclusione l’iter che ha “partorito” la fantomatica AURI (Autorità Umbra per il ciclo dei rifiuti e idrico), ovvero la nuova autorità che è andata a sostituire gli ATI (Ambiti territoriali Integrati).
In pratica è franata nel ridicolo l’organizzazione degli ATI che solo qualche anno fa era stata presentata dalla maggioranza di sinistra come la soluzione ai gravissimi problemi in materia di acqua e rifiuti.
E così, abbiamo assistito all’ennesimo disastro del la Giunta Marini, di quel poco che resta del PD e Di tutto il centrosinistra dell’Umbria.
In questi anni i nostri amministratori, tutti presi alla spartizione di Presidenze, Consigli di Amministrazione, gettoni di presenza e prebende varie, si sono dimenticati di guardare ai problemi reali della gente.
Incuranti del fatto che non esista un solo Termovalorizzatore in tutta la Regione, che le poche discariche regionali sono tutte al collasso e che, di fatto, non esiste uno straccio di linea di indirizzo e programmazione del problema rifiuti, l’unica cosa a cui i nostri ammirevoli amministratori regionali hanno pensato è stata la spartizione dei posti di prestigio e dei ricchi appalti della GESENU.
Peccato per loro che proprio di recente, la Commissione Parlamentare Antimafia, abbia definito la GESENU come “un caso inquietante” di intrecci tra politica e mafia. Nulla di meglio per quello che concerne il settore “acqua” con i nostri acquedotti ridotti a veri e propri colabrodo, con le frazioni dove l’acqua arriva a fatica e, quando arriva, spesso è piena di terra e fango come dimostrano gli ultimi episodi verificatisi nel nostro territorio ed in particolare a Duesanti.
La farsa quindi è servita. Per il nostro Comune, poi, oltre al danno si è aggiunta anche la beffa.
I Sindaci che saranno chiamati a gestire la nuova Autorità saranno quelli di Corciano,Perugia,Terni,Orvieto,Spoleto,Foligno, Città di Castello, Bastia Umbra e Porano.
Di Todi nemmeno l’ombra. Giusto per far capire quale sia la statura e la autorevolezza di che guida il nostro Comune che, una volta tanto insieme al Comune di Marsciano, ha raggiunto il ragguardevole risultato di escludere l’intera Media Valle del Tevere dalla gestione di uno dei settori strategici del nostro futuro.
Eppure proprio dal nostro territorio nasce l’Acquedotto della Pasquarella che serve gran parte della Regione.
Eppure proprio a Todi, negli ultimi anni, c’è stata la maggiore emergenza in tema di depurazione e scarichi di liquami urbani, con la ormai nota telenovela del nuovo Depuratore della Cascianella.
Nel prendere atto di questo ennesimo e gravissimo insuccesso della Giunta Rossini e della politica Regionale Umbra, Forza Italia ne denuncia lo scandalo e la ingiustizia nella certezza che, dall’anno prossimo, ci sarà nuovamente un Sindaco che sappia tutelare le ragioni del nostro territorio.
- Forza Italia Todi
- 12 Marzo 2016








