Lo stafilococco aureo, uno dei principali responsabili delle infezioni ospedaliere, potrebbe aver trovato un antagonista naturale in una sostanza “proibita”.
Secondo dati, preclinici, pubblicati nel Journal of Natural Products, la somministrazione dei cannabinoidi naturali ridurrebbe la diffusione di alcuni batteri resistenti alle medicine.
Ricercatori dell’università del Piemonte Orientale e dell’Università di Londra hanno constatato che le proprietà antibatteriche di cinque cannabinoidi – thc, cbd, cbg, cbc, cbn – possono essere usate per combattere alcuni virus resistenti alle medicine.
“Tutti questi componenti hanno rivelato una potente attività antibatterica“, ha dichiarato uno dei ricercatori, ed inoltre sarebbero eccezionalmente resistenti contro EMERSA-15 e EMERSA-16, uno dei più potenti virus di stafilococco presenti nelle strutture sanitarie inglesi.
Anche se l’efficacia dei cannabinoidi necessita di ulteriori test, sembra positivo il loro utilizzo per ridurre la proliferazione di alcuni stafilococchi. La cannabis sativa e’ una fonte interessante per combattere questi batteri.
- Redazione
- 9 Settembre 2008









