Ad Avigliano Umbro, nel laboratorio di un’attività imprenditoriale, era stata impiantata una serra per la coltivazione di canapa indiana, ben protetta da una porta in ferro con lucchetto.
La produzione non era eccessiva: cinque vasi contenevano le piantine di cannabis sativa e “in deposito” c’erano 80 grammi di marijuana.
Oltre al titolare dell’impresa, un 47enne, coinvolto anche un 45enne che nella sua abitazione deteneva altre due piante di canapa cresciute ed in essiccazione, 200 grammi di marijuana e 60 di hascisc suddivisi in dosi.









