I bandi regionali per la riqualificazione urbana dei centri storici – i cosiddetti PUC2 e CQ3, per partecipare ai quali stanno lavorando anche i Comuni di Marsciano e Todi (dove ieri sera il Consiglio comunale ha approvato la perimetrazione) – non sono a rischio di blocco, come è stato da alcuni prospettato qualora fosse pronunciata una dichiarazione di illegittimità costituzionale della norma regionale della legge sui centri storici, come sollecitato da alcune associazioni ambientaliste.
A rassicurare in merito è stato un intervento dell’assessore regionale Rometti. “L’attuazione dei ‘PUC2’ – ha spiegato – deve essere effettuata nel pieno rispetto e compatibilità con le norme vigenti in materia urbanistica, di tutela paesaggistica, dei beni ambientali, culturali e archeologici. Ciò vale anche per i Contratti di Quartiere 3 il cui interesse riguarda essenzialmente la riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile”.
L’assessore precisa anche che “ancora non sono pervenute richieste ufficiali da parte Governo in merito alla legge sui centri storici che ha avuto un iter fortemente partecipato con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati, compresa la Soprintendenza. Qualora si riterrà necessario, la Regione Umbria risponderà al Governo fornendo tutti gli elementi necessari alla Corte Costituzionale per valutare la normativa”.
In conclusione, dalla Regione dell’Umbria ci tengono a far sapere che è infondato il timore manifestato relativamente alla mancata attuazione del ‘PUC2’ e ‘CQ3’, il cui ritardo produrrebbe il disimpegno automatico di ingenti finanziamenti comunitari destinati alla Regione Umbria.
Un chiaro invito, insomma, a chi sta lavorando alla elaborazioni progettuali ad andare avanti, senza timore di sprecare energie.
- Redazione
- 19 Settembre 2008









