Non so quanti possano essere stati i soggetti della nostra comunità ad aver creduto che una riunione indetta dall’Amministrazione Comunale mesi fa contro l’accoglienza di profughi avesse potuto dare i risultati sperati.
In questi giorni, la lettera del Sindaco ( 27/luglio 2016) al Prefetto di Perugia per esprimere dissenso all’accoglienza nell’Hotel Altieri è il solito metodo di discolpare un’ appartenenza politica di cui purtroppo gli errori di gestione sull’ immigrazione sono e rimangono tutt’ora di esclusiva responsabilità di Governo.
Indirizzare una lettera al Prefetto facendo credere che ne sia responsabile della decisione “Altieri”è pura ipocrisia. Non si può nascondere o ignorare che il Prefetto è un esecutore delle direttive di Governo.
Le Amministrazioni Comunali dell’Italia non hanno alcun potere di veto nell’accoglienza di profughi nelle strutture private, ed il protestare, serve soltanto a nascondere a chi appartengono le vere responsabilità della gestione.
Vi è necessita di buonismo ma nello stesso tempo severtà e rispetto delle regole e delle Leggi, ed elogiare la presenza di 219 straneri residenti, su una popolazione di 1839, (istat 01/01/2016) equivale a dire che chi è arrivato per primo è buono e che coloro che sono arrivati ora, scappando dalla guerra, sono i cattivi da cacciare via.
Se l’ Amministrazione Comunale affronterà ogni problema della propria comunità al di sopra delle parti poliche, facendo rispettare le leggi ed i regolamenti, credo che eviterà ogni preoccupazione di convivenza e di ordine pubblico . .
Il Consigliere Regionale Mancini , nella lettera “TamTam” del 01/08/2016 evidenzia la disastrosa gestione del Governo, e tale osservazione è una verità che non può essere smentita se il 96 per cento dei richiedenti non ha diritto all’accoglienza.
Non è tollerabile che il sistema Governativo sull’accoglienza profughi impieghi il tempo dai due a quattro anni per il completo esame degli aventi diritto.

 

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