Todi entra fra le città colpita direttamente dal terremoto. Nel sisma che ha colpito il paese di Amatrice, epicentro della scossa notturna dell ore 3 e 36″, hanno perso la vita tra le maceria Adriano Sargeni, la moglie Artemia, la figlia Gabriella e il genero Mauro Marincioni. Erano originari di Todi, ma si trovavano appunto ad Amatrice, uno dei centri del reatino distrutti dal terremoto.
La famiglia si era trasferita a Rieti per lavoro, ma tornava di frequente nel paese di origine a trovare i parenti.
Si sono salvate per miracolo le loro due bambine di 10 e 12 anni, ricoverate all’ospedale di Terni (notizia però smentita dall’ospedale).
Successivamente s’è appreso che le due nipotine di 10 e 12 anni sono state estratte vive dalle macerie e ricoverate negli ospedali di Rieti e al Gemelli di Roma. Le due piccole non sono in pericolo di vita.
Anche in questo caso la notizia della tragedia è stata data dai parenti su Facebook. “Notizie drammatiche purtroppo zio Adriano zia Artemia la figlia Gabriella e suo marito Mauro sono deceduti a causa del sisma, erano in vacanza ad Amatrice le due bambine solo ora abbiamo saputo che sono ricoverate in ospedale ma non ne conosciamo le reali condizioni di salute. Siamo straziati dal dolore”.
Sono complessivamente 5 gli accessi registrati nella giornata al Pronto Soccorso di Terni per casi correlati al sisma: si tratta di 4 adulti e 1 bambino.
Nel pomeriggio un uomo di Terni si è recato al Pronto Soccorso con un lieve trauma per una caduta a terra, mentre da Rieti sono arrivate due donne, una caduta a terra con lieve trauma alle ginocchia e un’altra con ferita del volto.
I pazienti sono stati trattati e già dimessi.
Restano ricoverati in Pediatria il bambino di Amatrice (ancora sotto osservazione), e in UTIC l’anziana ternana colpita da infarto del miocardio a seguito dello spavento.












