“In questa fase di emergenza post-sisma, ancora una volta gli umbri hanno dimostrato tutta la loro generosità facendo pervenire, in poche ore, ai centri di raccolta allestiti dai Comuni e dalla Protezione civile una grande quantità di materiale da inviare nelle zone colpite dal sisma”: lo comunica la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, ringraziando di cuore tutti i cittadini che hanno manifestato in modo concreto solidarietà.
dalla Regione a cui la Protezione civile attingerà per specifiche azioni da mettere in campo”.
Questo l’IBAN del c/c: IT32R02008 03033000104429137, “Regione Umbria_Sisma agosto 2016”.
A partecipare alla raccolta di materiali anche l’associazione di Protezione Civile “LA ROSA DELL’UMBRIA ONLUS”, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana – Sez. di Todi, che hanno comunicato quanto segue parte del quale si ritiene debba considerarsi superato per l’Umbria alla luce delle indicazioni regionali:
Ringraziamo la Cittadinanza per la solidarietà dimostrata e chiediamo un ulteriore impegno a favore delle persone in difficoltà, iniziando a raccogliere generi di prima necessità come:
– SCATOLAME E PRODOTTI A LUNGA CONSERVAZIONE (es. lenticchie, fagioli, pelati, ecc.), AD ESCLUSIONE DI LATTE E DERIVATI.
– PRODOTTI PER L’IGIENE PERSONALE (pannolini per bambini, pannoloni per anziani, assorbenti, dentifricio, ecc.)
– PIATTI, BICCHIERI, TOVAGLIOLI, POSATE (preferibilmente forchette).
– COPERTE NUOVE
Per il momento non si necessità di prodotti derivati dal latte, ricordiamo che la raccolta di acqua verrà sospesa in serata.
Ricordiamo inoltre che il punto di raccolta si trova presso la EX GALIBIA, (SEDE DELL’ASSOOCIAZIONE DI PROTEZIONE CIVILE “LA ROSA DELL’UMBRIA), in Via Umbria, loc.Pian di Porto di Todi, troverete indicazioni per raggiungerci e personale volontario ad attendervi.”
Intanto la solidarietà degli agricoltori umbri di Coldiretti verso i terremotati delle aree colpite, che sono a forte vocazione agricola e allevatoriale, è sfociata oggi con una prima spedizione e consegna di frutta e verdura, olio, carne e latte, grazie anche alla collaborazione dell’Associazione regionale Allevatori dell’Umbria, del Gruppo Grifo Agroalimentare e del Consorzio Agrario dell’Umbria, ma altre distribuzioni sono previste nei prossimi giorni anche con il coinvolgimento di Giovani Impresa Coldiretti Umbria.
“Il mondo agricolo – sottolinea il presidente Agabiti – sta rispondendo con la solita generosità, a cominciare dall’offerta di prodotti agro-alimentari: è il minimo che in questo momento possiamo fare per tanti cittadini ma anche per gli agricoltori che stanno soffrendo e che si trovano in difficoltà a causa del terremoto”.
I Lions italiani si sono immediatamente attivati per portare soccorso alle popolazioni colpite dal terremoto e progettare interventi mirati alla ricostruzione. L’azione è partita già ieri pomeriggio dai Club Lions del Reatino e dell’Ascolano che hanno organizzato una raccolta di generi di prima necessità. Già ieri sera il primo primo trasporto Lions era partito da Rieti alla volta di Amatrice.
“I Lions sono molto presenti nei territori colpiti dal sisma – ha spiegato Eugenio Ficorilli, governatore del Lions Clubs International per Lazio, Umbria e Sardegna – innanzitutto proprio con il Club di Amatrice e poi con numerosi Club sia sul versante di Rieti che di Ascoli Piceno. Ci siamo subito messi al lavoro e così ieri sera sia da Rieti che da Ascoli erano già partite le prime spedizioni di generi di prima necessità che continueranno nei prossimi giorni”.
Ma i Lions – la più numerosa organizzazione di servizio umanitario del pianeta con 1,4 milioni di soci – si sono mossi tempestivamente anche a livello internazionale: la Lions Clubs International Foundation ha subito stanziato 100.000 dollari per finanziare le esigenze più immediate ma altri fondi arriveranno per la ricostruzione. Contributi finanziari stanno inoltre arrivando dai Lions di tutto il mondo.
“I Lions italiani stanno operando per le necessità della prima ora ma guardano già alla ricostruzione – ha continuato Eugenio Ficorilli – abbiamo infatti avviato una raccolta fondi destinata a finanziare la costruzione di una o più opere infrastrutturali, ad esempio scuole o altre strutture di utilità sociale, nella fase post emergenza. Per ogni euro che i Lions italiani impegneranno in queste opere la nostra Lions Clubs International Foundation ce ne metterà un altro a sua volta. Dunque progettiamo di realizzare interventi tangibili”.
I Lions dispongono poi di una task force ad hoc – la Lions Alert – per intervenire nelle fasi post emergenza mettendo a disposizione delle istituzioni e delle comunità locali le competenze professionali e le capacità operative dell’associazione e dei suoi soci.
“Le raccolte sia di generi di prima necessità che di fondi sono già partite in tutta Italia e continueranno senza sosta – ha concluso Eugenio Ficorilli – e il 3 settembre riuniremo tutti i responsabili regionali Lions italiani per programmare gli interventi nel post emergenza. Come è già stato fatto per il terremoto de L’Aquila, i Lions italiani si impegneranno senza sosta a favore dei nostri connazionali così duramente colpiti”.









