La proposta è stata lanciata sul proprio profilo Facebook. Ed ha raccolto numerosi apprezzamenti e adesioni. Forte di questa prima accoglienza, Ilaria Lazzoni, rilancia ora l’idea sui giornali. Lo fa senza nascondere che si appresta a candidarsi come consigliere comunale nelle liste del Movimento Civico guidato da Floriano Pizzichini, aspetto politico questo che esula dal merito della proposta.
“Da tempo – scrive Ilaria Lazzoni – sto analizzando le diverse iniziative-salvavita già presenti su tutto il territorio umbro. Abitando in una frazione del comune di Todi lontana 20 Km dall’ospedale più vicino, ritengo necessario che ogni singola frazione del comune di Todi si renda autonoma ed autosufficiente sotto il punto di vista del primo soccorso, dotando ad esempio ogni singola frazione di un defibrillatore automatico apposto in un luogo nodale e formando “laici rianimatori di primo soccorso”.
Cos’è un laico rianimatore di primo soccorso? “Il termine è esteso, ma diventarlo è molto facile. Il corso principalmente insegna cosa fare e non fare in casi di primo soccorso, come comportarsi nell’attesa dei soccorsi e come si usa un defribrillatore automatico, che, come dice la parola, essendo automatico effettua un elettrocardiogramma, decifra se il cuore è in defibrillazione ed eventualmente scarica alla potenza opportuna, consentendo a chiunque di dare un primo soccorso concreto”.
“In Umbria – prosegue la Lazzoni – un’iniziativa del genere, non è nuova. Già da qualche anno, Orvieto Cittacardioprotetta, è stata dotata di 11 defibrillatori apposti nei luoghi di maggior flusso (scuole, musei, vie principali….) ed altri defibrillatori posti nelle frazioni limitrofe del comune di Orvieto, grazie all’appoggio dell’Ass. Amici del Cuore, che si occupa di supportare il progetto in tutti i suoi aspetti. Consideriamo, inoltre, che in base all’Art. 7 comma 11 del d.l. 158 del 13 Settembre 2012, è obbligatoria la presenza di defibrillatori esterni semi-automatici per tutte le società sportive professionistiche e dilettantistiche”.
“Vi siete mai chiesti – prosegue Ilaria – se la maestra di vostro figlio sarebbe capace di mettere in pratica una manovra di disostruzione in caso di necessità? Vi siete mai chiesti se la società sportiva di Vostro figlio è in possesso di un defibrillatore semi-automatico come da decreto legge? Basterebbe analizzare e regolarizzare ogni figura professionale pubblica e privata, operante in qualsiasi ambito, rendendola un “laico rianimatore di Primo Soccorso” capace di attuare manovre di disostruzione pediatrica e non, abilitato all’uso di defibrillatore”.
“Basterebbe un minimo impegno, in quanto il corso dura 5 ore, e una minima spesa, in quanto, spesso, per le figure professionali i corsi sono gratuiti”, conclude la Lazzoni.









