La scoperta ad opera di ricercatori dell'Università di Siena e del CNR

L’Università di Siena è una di quelle che si ritrova un deficit economico spaventoso, ma ha un patrimonio di conoscenze che si prospettano fondamentali per l’umanità.
Una ricerca congiunta del Cnr e dell’Università toscana ha portato ad una scoperta che apre nuove possibilità di cura dell’Aids. 
Una piccola molecola diretta contro un’enzima cellulare si è rivelata in grado di bloccare l’infezione dell’Hiv.
Mentre attualmente le terapie si basano su farmaci diretti contro enzimi virali, che sviluppano facilmente farmacoresistenze, un farmaco diretto contro un enzima cellulare avrebbe più probabilità di conservare la sua efficacia anche per tempi lunghi di terapia.
La scoperta è stata pubblicata sul Journal of Medicinal Chemistry.
All’interno della cellula infetta il virus dell’Hiv prende il controllo di numerosi enzimi cellulari, obbligandoli a lavorare per produrre nuove particelle virali.
I ricercatori hanno trovato il modo di realizzare una molecola su misura per bloccare l’azione di una di queste proteine, causando l’interruzione della replicazione virale dell’ HIV, senza però danneggiare le cellule non infette.

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