Dal 5 all’8 novembre, a Marsciano si terrà il III Convegno Internazionale della Fondazione Luigi Salvatorelli, “Religione e politica in Italia dal Risorgimento al Concilio Vaticano II”, ideato e diretto dal Prof. Angelo d’Orsi, presidente del Comitato scientifico e cofondatore dell’istituzione dedicata allo storico e giornalista marscianese (1886-1974).
Il Convegno – il cui tema è tipicamente “salvatorelliano” – si propone di fare il punto, sollevandosi dalle polemiche contingenti, su una questione di fondo della storia italiana, ossia il rapporto tra azione politica (dai progetti alle istituzioni, dagli orientamenti ideali alle scelte concrete) e agenzie religiose, in specie quella di gran lunga fondamentale, la Chiesa cattolica. Ma si esamineranno anche problemi inerenti altre confessioni religiose, come quella evangelica e israelitica.
Focalizzandosi sulla vicenda dell’Italia unita – con sguardo comparativo ad altre realtà nazionali – il Convegno intende dunque fornire una base storica seria alla questione.
Il programma affronta, in cinque dense sessioni, disposte cronologicamente, i grandi nodi del rapporto tra fattori religiosi, da un canto, e azione e pensiero politico dall’altro, con cinque relazioni di inquadramento e una serie di comunicazioni che approfondiscono singole problematiche.
Partecipano al Convegno alcuni dei maggiori studiosi e studiose nei diversi ambiti, affiancati da esponenti della ricerca storica appartenenti alle ultime leve.
I lavori saranno conclusi da una tavola rotonda che affronterà i problemi delicati del rapporto religione/politica oggi.
Il Convegno è dedicato alla memoria di Franco Salvatorelli, figlio di Luigi, mancato il 25 settembre 2008. L’iniziativa, posto sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, è organizzato con il patrocinio e il contributo del Comune di Marsciano, della Provincia di Perugia e della Regione Umbria; con il contributo dell’ISUC e di Emu Group; con il patrocinio dell’AISDP; con la collaborazione della Soprintendenza Archivistica per l’Umbria e de «La Stampa».













