Gli extracomunitari erano accusati di aver tentato di gettare sotto un treno un loro connazionale per questioni di spaccio di droga

I loro difensori hanno definito la sentenza “profondamente ingiusta”, annunciando che ricorreranno in appello. Tre marocchini residenti a Terni si sono infatti sempre detti estranei all’aggressione.
Due di loro hanno anche negato di essersi trovati a Terni quella notte.  Ma tutti sono stati ritenuti colpevoli di avere cercato di gettare contro un treno in corsa nei pressi di Ponte di Ferro un loro connazionale trentenne, la notte del 6 dicembre 2006, dopo una lite legata – secondo l’accusa – a questioni di droga.
Il giovane era riuscito comunque a salvarsi scivolando via dai binari della Terni-L’Aquila, riportando così solo una frattura alla mano sinistra.
Sono stati condannati oggi dalla Corte di Assise di Terni a sette anni di reclusione ciascuno, oltre al pagamento di 30 mila euro di multa, per tentativo di omicidio e spaccio di stupefacenti.

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