La cosiddetta lotta ai fannulloni intrapresa dal ministro Brunetta sta ottenendo buoni risultati anche all’interno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, vale a dire in uno dei settori tra i più importanti (ma anche tra i più bistrattati) del Paese.
L’Operazione Trasparenza avviata dal ministro ha prodotto una netta flessione delle assenze per malattia, retribuite e non, che comunque permane intorno al 40%, come si evince dal risultato di una rilevazione eseguita sul 90 per cento circa dei dipendenti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Nell’analisi di dettaglio per singole regioni non si evidenziano nette differenze: in tutte le aree geografiche, infatti, si registrano omogenee percentuali di riduzione delle assenze, che riguardano anche gli eventi considerevoli di malattia, ovvero quelli che richiedono l’assenza dal servizio per più di 10 giorni.
Fa eccezione proprio l’Umbria, la quale, per il mese di ottobre, si segnala come la regione con il più netto calo di assenze: se il totale di quest’ultime è passato dai 617 giorni dell’ottobre 2007 ai 392 di quello 2008, sono proprio i dati inerenti l’assenza dal servizio per più di 10 giorni a manifestare i risultati migliori e a fare dell’Umbria la regina del cambiamento; in questo caso infatti si passa da 171 eventi di assenza nel 2007 a soli 18 nel 2008, mentre nel mese precedente di settembre si erano contate 40 assenze rispetto alle 151 dello scorso anno.
Sono indubbiamente buoni risultati per la nostra regione, che includono altresì le cosiddette “assenze per altri motivi” (fra le quali rientrano pure quelle per maternità): dai 519 giorni dell’ottobre 2007 si è scesi attualmente a 375.
Nella nostra Soprintendenza, la media delle assenze per malattie eseguita sul totale dei dipendenti risulta pari a 0,7 giorni mentre l’anno scorso stazionava a 1,2. E’ calata di una percentuale superiore al 30% invece la media assenze complessiva (cioè relativa non solo alla malattia ma a tutti i fattori) del mese di ottobre: da 2,1 giorni del 2007 si è giunti a 1,5 (cifre molto simili a quelle nazionali ove il 2,2 dello scorso anno è decisamente migliorato all’1,6).
Da segnalare per l’Umbria la totale assenza di procedimenti disciplinari relativi alle mancanze del personale dal servizio: a livello nazionale invece si è manifestato un incremento di tali procedure in quanto, per quelle risolte senza sanzioni, si è passati dalle 6 dell’ottobre 2007 alle 9 dell’equivalente mese 2008 mentre per quelle con sanzioni si è saliti da 1 a 5.
Come sottolinea lo stesso Ministero dei Beni Cultuali si tratta di dati che sono indicativi solo parzialmente, a meno che non vengano confermati dalle prossime rilevazioni: nonostante i dati di ottobre 2008 abbiamo avvalorato quelli del mese precedente di settembre, fondamentali nella dimostrazione del mutamento di tendenza saranno quindi le rilevazioni dei prossimi mesi a cominciare da quelle di novembre ormai prossime all’uscita.
Al di là delle varie appartenenze politiche, non si può fare altro che prendere atto dei buoni risultati fin qui ottenuti (ai quali vanno pure aggiunte le diminuzioni degli stipendi attuati dal ministro Bondi, tutto consultabile nel sito del MIBAC) con la speranza di un costante e continuo progresso che migliori l’amministrazione pubblica italiana e che la scalzi dalla non più accettabile arretratezza rispetto al resto d’Europa.












