“Abbiamo abbandonato i partiti quando i partiti hanno abbandonato le persone. Quei partiti che oggi asfaltano pezzi di città a due mesi dalle elezioni e danno pacche sulle spalle, oppure organizzano candidature in fretta e in furia per ostacolare il nostro percorso in tutti i modi”. Così Floriano Pizzichini alla sala Tiberina di Pian di Porto a Todi davanti a più di 250 persone dove ha presentato liste e candidati.
Al suo fianco quarantotto persone in tre liste lontane dall’orbita dei classici partiti politici: “Movimento Civico Todi”, “Progetto Todi”, “Todi Cambia”. “Todi sta morendo e noi non vogliamo che i nostri giovani, le nostre energie, siano costretti ad andare fuori. Questa città – ha proseguito Pizzichini – deve ripartire dal lavoro perché una città senza lavoro è una città senza futuro”.
E poi la posizione sul Todi Arte Festival che in caso di vittoria di Pizzichini sarà sostituito con una serie di iniziative culturali e eventi durante tutto l’arco dell’anno”. In conclusione il candidato non ha risparmiato critiche a nessuno: “Todi non ha bisogno dei vecchi parrucconi della politica romana che magari hanno qualche casale in Umbria che si vedono in città solo per le foto di rito durante la campagna elettorale e poi tornano a Montecitorio senza avere idea dove siano stati. Noi lo sappiamo dove siamo e dove saremo in queste settimane... tra i cittadini di Todi e delle sue bellissime frazioni”.













