La politica dell’asfalto una volta ogni cinque anni, e sempre a ridosso delle elezioni, nasconde le magagne sotto la neve.  Il nuovo parco pubblico di Ponte Rio si trova in condizioni pietose, spiega Pini,  e c’è un diffuso timore tra le mamme che portano i bambini al parco e gli anziani:  si vede che è stato fatto in fretta e in furia. Terra mancante dappertutto, sassi che affiorano dal sottosuolo, buche enormi dove si cade facilmente, barriere fatte di cordoli non terminati per la terra mancante che provocano fragorose cadute da parte dei bimbi, parcheggio inesistente, piante  a fare ombra ma che la faranno quando i bimbi saranno alle scuole medie.
L’importante è tagliare nastri ma senza poi curarsi della qualità dei lavori che sono stati fatti. I parchi e le aree verdi sono sia luogo di incontro sia di svago per i tuderti ma vederle ridotti così è una presa in giro. Da parte nostra c’è l’impegno di avere tra le priorità la cura di parchi e aree verdi ora abbandonati a loro stessi.

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