Il Sindaco di Monte Castello di Vibio si dichiara soddisfatta della risposta che le istituzioni regionali e provinciali
daniela brugnossi

Un clima di fiducia e di collaborazione istituzionale: è quello che si respira intorno al futuro del ponte di Montemolino dopo gli incontri che negli ultimi giorni hanno seguito quelli preliminari delle settimane precedenti. Lo riferisce il Sindaco di Monte Castello, Daniela Brugnossi, alle prese con la gestione e composizione della problematica che da decenni interessa l’infrastruttura sul fiume Tevere.

Al tavolo dell’ultima riunione – riferisce una nota – erano presenti, oltre all’assessore regionale alle infrastrutture Giuseppe Chianella, la rappresentante della Provincia di Perugia con delega alla viabilità, Erica Borghesi, i sindaci di Monte Castello di Vibio, Fratta Todina, Marsciano e San Venanzo e, dopo aver valutato le informazioni tecniche fornite dall’Ing. Bondi sulle condizioni attuali dell’infrastruttura in relazione a quanto era stato relazionato dopo l’intervento del 2012 si è concordato di avviare uno studio di fattibilità per approfondire e studiare tutti gli interventi necessari a restituire la piena funzionalità del Ponte di Montemolino sulla Strada Regionale 397, garantendo una viabilità a doppio senso di circolazione senza limitazione di portata. Tale studio di fattibilità servirà a quantificare i costi dell’opera in modo da poterla poi inserire nel Piano delle Opere Pubbliche Regionali.

“Siamo molto soddisfatti della risposta che le istituzioni regionali e provinciali hanno dato alle sollecitazioni nostre e dei cittadini – sottolinea la Brugnossi – rispetto alla necessità di progettazione su questa fondamentale infrastruttura che rappresenta un nodo viario importantissimo per il nostro territorio affermano i sindaci di Monte Castello di Vibio e Fratta Todina. Ci teniamo inoltre a ringraziare anche tutti gli altri sindaci della Media Valle del Tevere per aver partecipato agli incontri o, pur non avendo potuto partecipare, per essersi comunque espressi a favore dell’intervento”.

“Anche l’iniziativa della raccolta di firme, promossa dal neo costituito comitato – viene evidenziato – ha dato ottimi risultati e permetterà l’invio alle istituzioni regionali e provinciali di circa 2.500 firme che rimarcano ed evidenziano il grande interesse della popolazione a risolvere il problema. Cittadini ed istituzioni locali continueranno a sollecitare le istituzioni regionali e provinciali, al fine di definire la progettazione e reperire le risorse utili alla realizzazione di un ponte a doppio senso di circolazione senza limitazioni di portata”.

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