Ed eccone un altro! Esce allo scoperto uno dei sostenitori del Movimento Civico (il riferimento è all’avvocato Alongi e al sostegno espresso a favore di Pizzichini, ndr). Come volevasi dimostrare: ecco la vera natura di questo movimento ove vi è confluito anche chi è rimasto folgorato, sulla via di Damasco, dal senso civico tanto vago quanto incompatibile con un passato politico piuttosto ingombrante.
E non solo per il reiterato tentativo di diventare Sindaco sostenuto da una parte politicamente ben connotata, ma anche per aver prestato la propria complicità nella “deportazione” del nostro Tribunale a Spoleto anziché nella sede naturale perugina.
Operazione fortemente voluta da un parlamentare della città ducale a cui il sostenitore del candidato civico si è genuflesso a discapito degli interessi della città, delle volontà espresse dalle amministrazioni locali della M.V.T. e della gran parte degli avvocati del comprensorio.
Non potrà essere lasciato nel dimenticatoio il documento da cui si è voluto far credere che il trasferimento a Spoleto avesse ricevuto il gradimento della maggior parte degli avvocati interessati. Si dà il caso che il testo diffuso tramite la stampa locale fosse stato sottoscritto soltanto dall’improvvisato “civico” e dai suoi stretti collaboratori, oggi, anch’essi candidati. Si trattava soltanto di quattro firme a fronte di 70/80 legali che gravitano tra Todi, Deruta e Marsciano, i quali, in modo pressoché unanime unitamente ai sindaci del comprensorio, avevano manifestato fortemente il loro dissenso alla “deportazione” a Spoleto.
Guarda caso, conclusa la vicenda, l’unico legale tuderte eletto nel consiglio dell’ordine spoletino risultava essere proprio lui. Se questi sono i sostenitori del Movimento Civico che si proclamano contro i partiti per meglio tutelare la collettività allora possiamo essere tranquilli?!?
- Augusto Battisti - avvocato
- 7 Giugno 2017











