Sulla base delle preferenze raccolte c'è chi può aspirare ad entrare in Giunta e chi è già sicuro di sedere comunque nella massima assise cittadina; la maggior parte dei destini però li deciderà il ballottaggio
COMUNE-DI-TODI

Chi siederà in Consiglio comunale? Chi può ambire, in virtù del personale risultato elettorale, ad entrare in Giunta o in altre stanze “di comando”? Lo scenario ovviamente cambia del tutto a seconda di chi vincerà il ballottaggio di domenica 25 giugno, con Rossini o Ruggiano che si trascineranno dietro le liste sui banchi della maggioranza consiliare. Restano comunque da segnalare i “campioni” delle preferenze delle rispettive liste e schieramenti.

Nel Partito democratico fa notizia la conferma a tutto tondo dell’assessore uscente Manuel Valentini, che con 442 preferenze è il più votato di questo turno elettorale. Lo seguono Andrea Vannini (348), Catia Massetti (299), anche lei assessore uscente, Simone Berrettoni (287), Giacomo Antonelli (236), Catia Zafferami (190) e Marconi Enrico (184).
Se vincerà Rossini almeno due di loro andranno probabilmente in Giunta (o indicheranno persone della loro area), con la Massetti che ha dalla sua anche la rappresentanza di genere.

Tra i Socialisti-Riformisti e Sinistra per Todi emergono con 199 voti Massimo Buconi, per il quale prima del voto si ipotizzava la poltrona di presidente del Consiglio comunale, e Andrea Caprini (110 voti), assessore uscente, che le stesse voci davano per probabile presidente di Etab e, successivamente, degli enti riuniti, anche se non è da escludere una sua riconferma in Giunta.
Pochissimi consensi per la terza lista, Todi Città Aperta, con Giorgia Cerquaglia la più votata (31 preferenze).

Nello schieramento che ha supportato la candidatura di Antonino Ruggiano si segnalano, per preferenze raccolte, Moreno Primieri (132), Mauro Pennacchi (122) e Baglioni Elena (109), quest’ultima probabile pedina di un eventuale Giunta (nel 2007 rifiutò all’ultimo minuto).
I candidati più votati di Fratelli d’Italia sono invece Claudio Ranchicchio (227) e Raffaella Pagliochini (119): probabile anche per uno di loro un posto di assessore nel caso di vittoria di Ruggiano.
La lista “Todi per la famiglia” vede l’affermazione di Alessia Marta con 82 voti, che potrebbe ugualmente aspirare ad una rappresentanza nell’esecutivo.

Lo schieramento civico guidato da Floriano Pizzichini ha i propri campioni di preferenze in Enrico Cappelletti (77) e Pier Leonardo Provenzani (60), entrambi di area socialista nella lista Todi Cambia. In quella di Progetto Todi, invece, è Claudio Serafini a raccogliere più voti (75), mentre nel Movimento Civico è Rosita Miani (69).

Le liste che correvano da sole vedono primeggiare per CasaPound Mosè Boschi (74 voti), per i 5 Stelle Valerio Chiaraluce (95 preferenze) e per la Lega Nord Antonella Marconi (83). Il posto da consigliere andrà comunque al candidato sindaco.

La geografia esatta del Consiglio si potrà avere solo dopo gli eventuali apparentamenti e il ballottaggio, con le nomine in Giunta a liberare posti nella massima assise cittadina per quelli che seguono.

condividi su: